La scuola italiana non brilla certo per innovazione digitale, ma grazie al progetto di Samsung, Samsung Smart Future, sono in arrivo tablet e formazione per gli insegnanti di 300 fortunati istituti scolastici di Lombardia e Lazio.

L’ex ministro dell’istruzione Profumo ha varato, durante il suo mandato, un piano nazionale scuola digitale per porre rimedio alla mancata innovazione informatica del sistema scolastico italiano. Erano previsti una serie di progetti (LIM, Cl@ssi 2.0, Scuol@ 2.0), una nuova legge sui libri digitali e soprattutto la digitalizzazione dell’amministrazione scolastica. Tuttavia in un paese dove per anni si sono dedicati solo gli spiccioli all’educazione (secondo l’Ocse nel 2010 solo il 4% del Pil, contro una media del 6,3), le differenze con altri paesi europei sono tangibili. In Gran Bretagna, ad esempio, l’80% delle classi può contare su strumenti informatici di ultima generazione.

In questo momento non sappiamo ancora quali siano le linee guida dell’attuale ministro dell’istruzione Carrozza, ma tali piani innovativi sono purtroppo ancora fermi e ci si scontra quotidianamente con l’intangibilità di una rete wi-fi a banda larga e, come dicevamo, con la quasi totale mancanza di strumenti didattici adeguati.

Sono perciò ben visti i progetti come Samsung Smart Future, che punta a dotare le scuole internazionali di software e tablet e di fornire ambienti su misura per alunni ed insegnanti.

In Italia sono previste entro il 2015 300 classi digitali, di cui ben 50 attive già entro fine anno. L’uscita del bando è attesa proprio per questi giorni ed è inizialmente indirizzata alle scuole di Lombardia e Lazio. I fortunati alunni degli istituti scolastici scelti avranno così in dotazione lavagna digitale, tablet e banda larga wi-fi. Non mancheranno applicazioni con test interattivi per facilitare e rendere più moderno l’apprendimento. Sarà più semplice anche per l’insegnante avere maggiore controllo sugli alunni quando sono in classe: attraverso il suo schermo potrà impedire le distrazioni e disporre i lavori di gruppo.

La strategia di Samsung è quella di contribuire allo sviluppo economico e sociale nei paesi in cui è presente il marchio, in modo che i futuri consumatori abbiano avuto un’istruzione pari a quella di altri paesi europei.

Attraverso un Advisory Board (composto da insegnanti, giornalisti, pedagogisti e dal presidente del Moige), inoltre, le scuole digitali interessate da questo ambizioso progetto verranno costantemente monitorate. Saranno valutati infatti il coinvolgimento degli studenti e i supporti dati ai docenti.

Per i nativi digitali si auspicano altre iniziative come questa, anche perché l’apprendimento diventa più moderno e divertente se vengono forniti strumenti tecnologici adeguati!