Content is King, but Distribution is Queen

Content is King, but Distribution is Queen

Ora che abbiamo realizzato i nostri contenuti dobbiamo capire che, senza una distribuzione studiata e corretta, mettere sul web quello che abbiamo scritto e pretendere che tutti lo leggano è come cercare di fare conversazione in una discoteca: se non impossibile, estremamente complicato.

Come spiegare il rapporto tra contenuto e distribuzione? Molto semplicemente, come dietro ogni grande Re c’è una grande Regina, anche dietro ad ogni contenuto c’è una distribuzione adeguata. O meglio, deve esserci una distribuzione adeguata se vogliamo che il nostro contenuto arrivi al nostro pubblico.

A onor di cronaca, vi devo confessare che questo geniale aforisma “Content is King, but distribution is Queen” non è farina del mio sacco, ma di Jonathan Perelman. Non sapete chi sia? In parole povere, è uno dei pezzi grossi di BuzzFeed, la piattaforma che sta rivoluzionando il mondo della condivisione delle notizie in tempo reale. Insomma, se questa cosa la dice lui, potete stare sicuri che è vero.

Faccio un breve excursus su BuzzFedd per chi non lo conoscesse: avete presente il video del gattino buffo che vi ha fatto ridere fino alle lacrime l’altro ieri? Ecco, probabilmente quel video è arrivato sul vostro schermo dopo essere stato caricato sulla piattaforma BuzzFeed da uno degli utenti. I contenuti trattati sono i più vari e disparati, proprio come la massa che li produce e li condivide e il potenziale virale è altissimo, in quanto la comunity di BuzzFeed è immensa.

Torniamo alla nostra Regina: una distribuzione dei contenuti adeguata vuol dire saper scegliere i canali adatti da utilizzare. Partiamo subito con un esempio: se il vostro contenuto è il video di un gatto buffo, va benissimo caricarlo su YouTube, se invece il vostro video ha dei contenuti artistici ed è girato professionalmente, caricatelo su Vimeo. Questo perché finalità e pubblico delle due piattaforme sono diversi, quindi ciò che va bene per uno, non è detto che va bene per l’altro. Lo stesso discorso vale anche per i social media: non è detto che l’articolo che avete scritto sul vostro blog vada bene per essere condiviso sia su Twitter che su Facebook, anzi, spesso ciò che funziona su uno non funziona sull’altro.

Per una corretta distribuzione dei contenuti, inoltre, dovete tener presente il giusto orario in cui pubblicarli, quindi il mio consiglio è quello di salvarvi quest’infografica, via sitebysite.it, e consultarla sempre in caso di dubbi e indecisioni. Ricordatevi di prendere questi orari con le dovute precauzioni, in quanto ogni pubblico ha i suoi orari che vi consiglio di analizzare con i report settimanali delle vostre pagine social.

Quando postare contenuti?

Ricordatevi sempre che un contenuto prodotto benissimo non diventerà mai virale se non ha la giusta distribuzione di supporto.

A settimana prossima con nuovi approfondimenti sulla distribuzione!