Glassup: gli occhiali interattivi made in italy

Glassup: gli occhiali interattivi made in italy

Molti sono in attesa dei Google Glass, ma è ormai certa la futura commercializzazione di un’alternativa a questi avveniristici occhiali, tutta made in italy. Si tratta dei Glassup, disponibili in tre diverse versioni dal design molto più simile a quello di un normale occhiale, più grandi rispetto ai Google Glass.

Questa, però, non è l’unica differenza: gli italianissimi smart-occhiali, creati da Francesco Giartioso (fondatore di Giarty srl), Gianluigi Tregnaghi (esperto di apparati ottici) e Andrea Tallarin (sviluppatore per I am Watch), servono più come un secondo schermo per i vostri device. I Google Glass sono un dispositivo a se, in grado di scattare foto e collegarsi ad internet, mentre i Glassup servono per ricevere informazioni già presenti nei dispositivi che usiamo quotidianamente.

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Collegandoli al tablet o allo smartphone tramite bluetooth, questi speciali occhiali sono in grado di farci interagire con i dispositivi senza usare le mani. La schermata nella lente di destra è verde e vi sono numerosi sensori come la bussola e l’altimetro. L’innovazione sta nel fatto che l’immagine che ci appare in questa lente è riflessa nell’occhio grazie ad una serie di filtri e ad un gioco di specchi. In questo modo sarà possibile guardare in faccia un ipotetico interlocutore e leggere un SMS in contemporanea, evitando il fastidioso gesto dell’estrarre il dispositivo ed usarlo mentre si parla). I Google Glass invece, avendo un piccolo schermo in alto a destra, imporranno la scelta: guardare quello che si ha realmente davanti agli occhi o il contenuto dello schermo.

Un’altra differenza è nel costo contenuto dei Glassup: si parla di circa 399€ per il modello destinato al pubblico, mentre per i Google Glass i costi dovrebbero aggirarsi intorno ai 600€.

Se come me amate le applicazioni del vostro smartphone sappiate che, utilizzando Android, i Glassup potranno offrirne molte, basterà attendere la loro realizzazione. Potranno essere usati in molteplici situazioni: pensate ad esempio a quanto sarà più comodo, usare un’app che traduca un cartello in un altra lingua, senza dovervi affannare a digitare sullo smartphone o addirittura a cercare in un dizionario tascabile!

Se siete interessati a finanziare i Glassup potete farlo attraverso il sito crowdfunding Indiegogo, ma fate attenzione a come si chiameranno questi smart-occhiali. Il colosso Google, infatti, ha già chiesto ai creatori di cambiarne il nome perché troppo vicino ai loro Google Glass. Staremo a vedere chi la spunterà: da italiana, intanto, sono molto felice di vedere un’invenzione di questo genere provenire dal mio paese!