Internet Trends Report 2016

Internet Trends Report 2016

Il web è in continua crescita. Ma esattamente quanto sta crescendo? Fare stime accurate di una quantità di dati pressoché infinita, come quella riguardante internet, è praticamente impossibile. Esistono però degli analisti che sono un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori. Una di questi analisti è Mary Meeker.

Come ogni anno Mary ha pubblicato l’Internet Trend Report 2016 riguardante i cambiamenti in atto in rete e i principali trend. C’è una sostanziale differenza rispetto ai precedenti report: è composto da 213 slide rispetto alle 25 solite! Risulta evidente che la quantità di dati da mostrare è talmente elevata da richiedere un grande numero di diapositive.

Il primo numero che salta all’occhio è il +9% relativo al numero di utenti che abitualmente utilizzano il web, per un totale di 3 miliardi (ovvero il 42% della popolazione mondiale). In questo l’India scavalca gli Stati Uniti d’America al secondo posto nella classifica dei paesi con il maggior numero di utenti connessi raggiungendo quota 300 milioni. Ovviamente il primo posto è saldamente della Cina.

In questo ambito si registra un calo della crescita annuale della base che nel 2009 era al 16% mentre oggi si attesta intorno al 9%.

Un altro dato in controtendenza con la generale esplosione del web è la crescita del comparto smartphone passata dal 31% del 2015 al 21% del 2016. Nonostante il calo questo dato rimane cocmunque di forte crescita del settore.

Un altro punto interessante analizzato dal report è il miglioramento delle tecnologie di riconoscimento vocale. Secondo le stime, entro 5 anni il 50% delle ricerche svolte in rete verranno eseguite attravero la voce oppure grazie alle immagini.

Attualmente i 20/30enni preferiscono comunicare attraverso i messaggi di testo anche quando devono mettersi in contatto con aziende e negozi. In Cina il 31% degli utenti WeChat sfrutta la piattaforma di messaggistica per effettuare acquisti online. Sarà il tempo a dire se anche i più giovani, che al momento non hanno disponibilità ma che sono più avvezzi ad un utilizzo intenso dei moderni strumenti di comunicazione, opereranno nello stesso modo.

Un settore in continua crescita è quello pubblicitario. Il comparto mobile da solo è stato capace di rappresentare i due terzi del +20% registrato nello scorso periodo. In questo si distingue Facebook che ha segnato un importante +59% e che registra più accessi da mobile che da desktop.

Esiste tuttavia ancora un divario abbastanza netto tra gli investimenti in campo desktop rispetto a quelli in ambito mobile. Il mobile cattura il 25% del tempo speso tra tutti i media ma nonostante questo è destinatario solamente del 12% del totale degli investimenti pubblicitari.

Un dato da tenere in grande considerazione è la valutazione particolarmente negativa che gli utenti danno delle pubblicità video. Ben l’81% degli utenti silenziano i messaggi pubblicitari video e addirittura il 62% di loro ha dichiarato di essere infastidito dalla pubblicità video prima della fruizione di un contenuto.

In questo senso sembra davvero azzeccata la scelta di Facebook di disabilitare automaticamente l’audio di tutto i video-ads presenti nel newsfeed lasciando in questo modo all’utente la possibilità di attivarlo qualora volesse.

All’interno del report viene poi trattato il settore dei trasporti, anche questo in grande evoluzione grazie soprattutto allo sviluppo delle auto a guida autonoma e dei trasporti on demand.

Fino a dove arriverà la crescita del web? Quali saranno le novità che cambieranno radicalmente la nostra quotidianità?