Parental control: i minori e l’uso della ricerca sul web

Parental control: i minori e l’uso della ricerca sul web

La società russa Kaspersky, specializzata in sicurezza sul web (conoscerete tutti l’omonimo antivirus), ha recentemente analizzato le risposte dei moduli di parental control che si trovano nei suoi prodotti di protezione. I dati riguardano adolescenti o bambini che navigano online ignari dei filtri attivati sul pc dai propri genitori ed evidenziano le loro preferenze in ambito di ricerca web nei primi mesi del 2013.

La classifica aggiornata stilata da Kaspersky evidenzia il fatto che siti con contenuti decisamente poco appropriati per il giovane pubblico (tra gli argomenti droga o gioco d’azzardo) hanno incuriosito una percentuale minima, tra lo 0,8% e lo 0,2% dei giovani consumatori. Anche i casual games attirano in maniera molto ristretta i piccoli navigatori: solo il 3,19% di loro ha cercato siti o notizie in merito. Sembrano invece interessare maggiormente quelle risorse che hanno al loro interno software illegali (3,77%) e le classiche web-mail (7,39%). Appena al di sopra di quest’ultime si trovano chat e forum (8,09%), mentre riscuotono maggior successo gli ecommerce (16,65%). Anche se in diminuzione rispetto ad alcuni anni fa, i siti pornografici sono al secondo posto della classifica (16,83%). Al primo posto si piazzano, come prevedibile e con un largo consenso, i social network (31,26%).

In Italia inoltre, secondo un’inchiesta del Moige (il movimento italiano genitori), l’87,8%  dei minori naviga quotidianamente sul web: i bambini e gli adolescenti sono perciò abituati fin dalla più tenera età a usare pc, tablet o smartphone per collegarsi alla rete.

I dati della ricerca di Kaspersky possono spaventare le famiglie con figli piccoli o adolescenti che usano internet. Il largo consenso riscosso dai social network non ha solo risvolti positivi, ma deve far riflettere sulla possibilità che i propri figli potrebbero conoscere persone estranee (a volte male intenzionate). Tuttavia non dobbiamo vedere solo i pericoli che il web offre: ricordiamo il valido aiuto apportato durante l’anno scolastico per approfondire le conoscenze imparate a scuola: internet è anche un intrattenimento intelligente se usato nel modo corretto.

Attivando i filtri di parental control possiamo aiutare i giovani nativi digitali a non cadere nelle trappole che internet a volte propone. I genitori dovrebbero, per esempio, insegnare ai loro bambini a non fornire i propri dati online con facilità e a non acquistare online da soli. Vietare l’installazione di software sconosciuti, infine, scongiura la possibilità di scaricare virus informatici. Sì all’uso del web, ma con aiuto ed esperienza genitoriale.