SPID

Siamo arrivati nel 2016 e giunti a questo punto sembra davvero paradossale che per comunicare con la Pubblica Amministrazione, gestire dati personali e molto altro, sia necessario recarsi personalmente allo sportello dedicato dove, nella stragrande maggioranza dei casi, è necessario infilarsi in lunghe code.

Finalmente qualcosa sembra muoversi in questo senso. Dal 29 aprile è infatti partita ufficialmente la campagna istituzionale per presentare SPID ai cittadini italiani.

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ha l’obiettivo di sostituirsi a tutti sistemi di accesso attualmente in essere per comunicare con gli enti della Pubblica Amministrazione.

Verrà presentato tramite spot televisivi sulle reti RAI, ma nche tramite un gruppo Facebook (che fungerà anche da “ufficio reclami e consigli”) ed un sito internet (www.spid.gov.it/#spid) con tutte le spiegazioni del caso, realizzati sotto la direzione dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).

Lo SPID è attivo già dal 15 marzo e con il passare del tempo sono sempre più le pubbliche amministrazioni che stanno aderendo al sistema. Inizialmente sono state INPS e Regione Toscana ad aprire la strada. Si sono aggiunte poi INAIL, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Venezia e molte altre.

In questa prima fase, che potremmo definire di beta-test, l’AGID ed il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione hanno chiesto la collabaorazione dei cittadini per testare il servizio ed evidenziare eventuali ostacoli e malfunzionamenti durante l’utilizzo.

Le maggiori difficoltà incontrate fino ad ora dagli utenti, segnalate sul gruppo Facebook, sono relative all’ottenimento delle credenziali per chi non possiede firma digitale o smart card dato che gli uffici dedicati a questa attività sono ancora pochi.

La fase di implementazione del nuovo sistema da parte di tutti i soggetti facenti parte della Pubblica Amministrazione durerà ben 24 mesi al termine dei quali verranno prese alcune importanti decisioni tra cui quella riguardante i pagamenti del terzo livello di sicurezza.

Ovviamente il sistema non è attualmente perfettamente funzionante ma finalmente sembra che l’Italia si stia muovendo verso la vera digitalizzazione e semplificazione. Per questo chiunque voglia partecipare al programma di test è caldamente invitato a partecipare richiedendo le proprie credenziali e condividendo la propria esperienza.