Spotify, un modo sicuro e semplice di ascoltare musica

Spotify, un modo sicuro e semplice di ascoltare musica

Il web, fin dagli albori della sua diffusione, è sempre stato una fonte importante per gli appassionati di musica. Tuttavia scaricare canzoni o interi album tramite appositi programmi non è solo illegale, bensì spesso poco sicuro. Un’alternativa sono i servizi on demand di streaming musicale. Oggi vi presentiamo Spotify, che è da qualche mese disponibile anche per l’Italia.

La tua musica in streaming

Questo servizio è stato lanciato dalla startup svedese Spotfy AB, ed è ormai una consuetudine per i 10 milioni di utenti che l’hanno scaricato. Disponibile per Windows, Mac, Linux, Telia digital-tv e per i dispositivi mobili con iOS, Android, BlackBerry OS e Windows Mobile, è molto semplice da utilizzare. Una volta scaricato Spotify dal sito internet ufficiale o dall’app store, è possibile effettuare l’accesso usando il proprio account Facebook (per poter poi condividere, come su twitter, le proprie scelte musicali con gli amici), oppure creare un apposito profilo registrandosi sul sito.

Da qui, l’ascolto di un brano che ci interessa può avvenire tramite ricerca da album, artista o da titolo della canzone stessa. È possibile creare una vostra playlist preferita (e condividerla o modificarla assieme ad altri utenti) o, se preferite, è possibile ascoltare una web radio. Per la versione mobile inoltre, con la funzione “cerca app” potete aggiungere estensioni al vostro Spotify, cercando ad esempio selezioni di brani interessanti.

Per quanto riguarda i costi, va detto che per i primi sei mesi dal primo accesso, il servizio è interamente gratuito, grazie a degli intervalli pubblicitari che ascolterete tra un brano e l’altro. Dopo il primo semestre Spotify limita a 10 ore mensili, l’ascolto di musica in streaming per gli account free.

Sono tuttavia attive due opzioni a pagamento per l’uso del servizio. La prima, Unlimited, costa 4,99€ e permette all’utente di ascoltare musica senza limite di tempo e di togliere gli intervalli pubblicitari. La seconda, Premium migliora la qualità dei brani (320kps), permette l’ascolto di musica offline e abilita l’uso di Spotify su tablet e smartphone, con una spesa di 9,99€ al mese.

Ma quali brani sono presenti su Spotify? Dipende dal paese in cui ci si trova e spesso da precedenti accordi tra case discografiche (o chi detiene i diritti dei brani). La discografia dei Beatles, ad esempio, è disponibile solo su iTunes ed è quindi impossibile ascoltare “Yellow Submarine” tramite Spotify. Tuttavia il vostro dispositivo mobile permette di sincronizzare Spotify con iTunes, e in alcuni paesi europei i brani possono essere acquistati.

Questo però non ha fermato le critiche di alcune case discografiche, soprattutto di quelle indie, o meglio indipendenti. Alcuni artisti hanno infatti affermato di ricevere bassi compensi (dati dagli introiti garantiti con gli intervalli pubblicitari) da Spotify. Tuttavia per l’utente rappresenta un servizio valido per ascoltare musica e, magari, decidere in seguito di acquistare l’album contenente quella canzone che gli è rimasta in testa per tutta la giornata!