2015 in 4 parole: ecommerce, cloud, bitcoin e identità digitale

2015 in 4 parole: ecommerce, cloud, bitcoin e identità digitale

Il nuovo anno è appena iniziato e alla fine del mese scorso c’è chi ha fatto delle previsioni riguardanti le tendenze web 2015. Secondo F5 Networks, le tecnologie che hanno fatto capolino nel corso del 2014 e degli anni precedenti saranno capaci di modificare profondamente i mercati economici, i business, le regole finanziarie e le abitudini di utenti e aziende. Vediamo insieme come tutti i settori della vita quotidiana e dell’economia cambieranno nel corso del 2015.

Nel 2015 ecommerce sempre più immanente

Secondo F5 Networks, sparirà per sempre la “e” di “electronic” e il commercio ambirà a una nuova dimensione, già in parte realizzata, dove online e offline si fondono per offrire i migliori servizi possibili agli utenti e le migliori opportunità business alle aziende. Non ci sarà più distinzione fra il commercio elettronico e lo shopping fra i negozi del centro e gli utenti potranno avvantaggiarsi della duplice esperienza d’acquisto anche tramite le app mobile, con cui le transazioni digitali saranno perfettamente integrate con i canali di vendita tradizionali.

A questo cambiamento corrisponderà una variazione nei programmi di fedeltà proposti ai clienti: niente più card plastificate che rendono i portafogli pesanti, ma dei sistemi digitali di raccolta sconti e punti, integrati con i social network per consentire alle aziende di ottenere visibilità in cambio di promozioni. Inoltre, i promotori non saranno più insegne singole, ma si organizzeranno in alleanze di loyalty per consentire agli utenti di accumulare i punti e le promozioni più velocemente e per veicolare i clienti da un partner all’altro con uno scambio equo. Anche in Italia, di recente abbiamo assistito a nuove campagne promozionali come PayBack, che sotto l’egida di un’unica attività promozionale raccoglie,brand importanti come Esso, H3G, Mediaset, Carrefour e permette la raccolta punti su tantissimi store online fra cui anche eBay. Questo programma è solo un anticipo di quanto vedremo nel corso del 2015.

Nel 2015 il cloud sarà ottimizzato!

F5 Networks sostiene che nel corso del 2015 la corsa al cloud sarà sostituita dalla corsa all’ottimizzazione del cloud. E le aziende potranno tirare un sospiro di sollievo. Infatti, in alcuni cattivi esempi di applicazione della nuvola, il cloud rush ha portato intere aziende a sostituire i propri server con altrettanti cloud server, sostituendo così i costi CAPEX che si cercava di eliminare con altrettanti costi variabili a volte anche più alti. La corsa al cloud, inteso più come moda che come esigenza, mancava dell’aspetto dell’ottimizzazione, come la necessità di riprogettare i carichi, di condensarli e unificarli a seconda della loro natura e via discorrendo. Il 2015 sarà l’anno in cui l’ottimizzazione cloud permetterà davvero alle aziende di saltare sulle nuvole raggiungendo gli obiettivi di risparmio, efficienza e funzionalità tanto decantati.

Nel 2015, addio ai cambi delle valute

In un mercato in cui l’elettronico incontra i canali tradizionali, le valute iniziano a vacillare e si parla sempre più di pagamenti elettronici via smartphone, via SIM, contactless con tecnologia NFC e di valuta elettronica come i bitcoin. Quest’ultima, o una sua concorrente, potrebbe presto imporsi come valida alternativa al problema del cambio valute fra i diversi paesi, proponendosi come una valuta elettronica unica e internazionale, capace di sfuggire alle logiche anacronistiche e ai sistemi di controllo dei governi e delle istituzioni finanziarie tradizionali. L’online invaderà anche il mondo dei pagamenti e se l’Apple Pay fa capolino negli States, Microsoft inizia ad accettare i bitcoin forse perché sa che questa moneta rappresenta il futuro.

Il 2015 è l’anno della frammentazione dell’identità digitale

Altri due aspetti interessanti saranno: la frammentazione dell’identità digitale e la necessità per le aziende di raccogliere sempre più dati sulle abitudini dei clienti, ricostruendo un puzzle di informazioni distribuite in rete in modo volontario.

In pratica, l’aumento esponenziale dei servizi online e delle piattaforme di condivisione social portano a una diffusione volontaria, ma disordinata delle informazioni personali, provocando così una frammentazione dell’identità digitale di ogni utente. Si scontrano così due tendenze importanti per i business e per i governi. La diffusione delle informazioni sulle abitudini dei netizens permetterà alle aziende e ai governi di conoscere più da vicino i propri utenti e migliorare i servizi offerti online, rendendoli più adatti alle aspettative.

Nel 2015 si realizzerà quello che F5 Networks chiama Consumer Hyperawareness, ossia un livello particolareggiato di conoscenza dell’utente e delle sue esigenze. Questa conoscenza, però, non verrà servita su un piatto di argento, ma dovrà essere composta partendo dalla disparità di informazioni che ogni utente diffonderà volontariamente in rete. Le aziende e i governi, quindi, dovranno dotarsi di nuove tecnologie capaci di raccogliere, filtrare e interpretare i dati in modo più attento, in pieno stile Big Data.

Il 2015 è l’anno della banda larga

Le connessioni veloci sono ormai percepite come un diritto dalla maggior parte dei cittadini e le richieste di banda si fanno sempre più prepotenti. L’avvento del mobile e lo spostarsi delle attività dal mondo offline a quello online, insieme alla volontà e alla necessità di stare sempre connessi con amici, colleghi e parenti, obbliga al concepimento, alla progettazione e alla realizzazione di nuove infrastrutture di rete, capaci di sostenere il crescente traffico internet a velocità sempre più elevate.

L’avvento dell’IoT (Internet of Things) riverserà sulla rete tutta una serie di dispositivi che fino a ora sono stati esclusi, come lavatrici, forni, frigoriferi, automobili e quant’altro. E questi reclameranno la propria porzione di banda che, per ospitarli, dovrà divenire sempre più larga.