Cloud, la nuvola vincente per le imprese italiane

In contesti, come quelli aziendali o della pubblica amministrazione, in cui gli strumenti digitali, la sfera social e la multicanalità hanno determinato un esplosione dei dati in circolo, diventa fondamentale trovare una soluzione per una loro gestione sicura, pratica ed efficace. La risposta ha la forma di una nuvola, il cosiddetto cloud computing, un ambiente virtuale in grado di racchiudere tutte le compartimentazioni.

Il suo funzionamento è semplice: sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, consente di elaborare, memorizzare e archiviare informazioni sfruttando un insieme di risorse hardware e software distribuite e virtualizzate in rete. Tutto questo – e qui sta il suo grande vantaggio – senza richiedere dello spazio fisico.

Le PMI e la virtualizzazione

Dell’argomento si è parlato al Netcomm Forum 2012, ospitato lo scorso 16 maggio al MiCo di Milano. Un evento cui ha partecipato anche Artera, riscuotendo particolare interesse. Tra le sale di via Gattamelata i manager del settore ecommerce hanno evidenziato la portata rivoluzionaria del cloud, soprattutto per le utenze produttive e commerciali. In Italia sono soprattutto le piccole e medie imprese a mostrarsi ricettive di fronte all’opportunità di “virtualizzare”: secondo studi recentissimi, ad oggi già quasi la metà delle PMI ha adottato il cloud, una quota destinata a toccare quota 80% entro il 2014.

Pro e contro, vincerà chi rischia

Della nuvola convincono il risparmio sui costi, la possibilità di garantire la business continuity, di migliorare l’utilizzo delle risorse hardware. I detrattori invece denunciano il peso eccessivo dei costi di avviamento, la non indispensabilità della digital-way, infine la scarsa informazione sull’argomento. Di fatto, gli analisti premiano le scelte degli operatori che hanno sostenuto importanti spese oggi per assicurarsi un vantaggio competitivo nel medio-lungo termine.