Raddoppiano in Europa gli acquisti on-line

Quella dello shopping on-line è una realtà sempre più viva, e vitale per il mercato. Le statistiche elaborate dall’Unione Europea dicono che negli ultimi cinque anni sono raddoppiati gli acquisti di prodotti e servizi via Internet. Una realtà consolidata soprattutto nelle nazioni settentrionali e occidentali del continente, quelle ovvero a maggior tasso di sviluppo e benessere. L’incremento degli acquisti cibernetici è dovuto anche agli accresciuti livelli di penetrazione della rete: secondo gli ultimi dati Eurostat, l’accesso al web dei nuclei familiari ha raggiunto nel 2010 il 70%.

Un continente a diverse velocità

Lo Stato in cui Internet viene utilizzato maggiormente sono i Paesi Bassi (91%), quello con il minor numero di accessi on-line è la Bulgaria (solo il 33%). Anche Romania e Grecia segnano il passo, mentre Svezia, Regno Unito e Germania stanno vivendo una stagione di vero e proprio booom negli acquisti online. L’Italia per il momento si piazza a metà strada, ma con incoraggianti prospettive di miglioramento. A comprare sono per il momento soprattutto gli uomini: l’anno scorso il 46% degli individui di sesso maschile tra i 25 e i 64 anni ha effettuato almeno un acquisto, rispetto al 41% delle donne della stessa fascia d’età.

Lacune da colmare nel campo del diritto

La pratica dell’e-commerce risulta ancora orientata al mercato interno del consumatore: è così nel 77% dei casi, trend dettato forse dal fatto che non sussiste un unico codice giuridico da applicare nell’atto di acquistare online da un Paese all’altro. Un ambito in cui le istituzioni devono ancora lavorare, discorso che vale anche per la tutela dei consumatori, ad esempio in caso di restituzione di liquidità quando il rivenditore del bene è localizzato in un Paese diverso da quello dell’acquirente.