Social Commerce: il caso Blomming

Social Commerce: il caso Blomming

Abbiamo già parlato di cos’è il social commerce e di quali siano le sue potenzialità. Per chi si è distratto un attimo possiamo dire, riassumendo, che il social commerce altro non è che l’integrazione dell’ecommerce con piattaforme social come Facebook o Twitter. Ancora meglio, è un modo di pensare il commercio online non più come una fredda relazione tra l’oggetto e chi lo desidera, ma all’interno di relazioni e scambi di informazioni tra chi vende, chi acquista, chi conosce e chi – semplicemente – ha qualcosa da dire.

Tra i protagonisti di questa trasformazione che sta modificando il modo di fare acquisti sul web c’è un’azienda tutta italiana: Blomming. Il sito, nato nel 2010 da un’idea di Nicola Jr. Vitto e Alberto d’Ottavi, è stato il primo di questo genere in Italia e tra i primi al mondo. Ora, dopo più di cinque anni, Blomming è ormai tra le più affermate realtà di social commerce non solo in Italia, ma anche in Europa e suoi click arrivano dal Bel Paese e dalla Spagna, come dal Sud America. L’idea è “semplice”, di quella semplicità con cui son fatte le cose geniali: integrare le piattaforme social, il loro scambio continuo di informazioni e commenti, con il commercio online e la sua necessità di contattare persone interessate ai prodotti. Di più: rendere tutto ciò semplice come il blogging. Come? In tre mosse: publish, share, sell.

Il sistema Blomming permette di vendere i prodotti non solo sulla sua piattaforma, ma anche attraverso il proprio blog, il proprio sito internet o la propria pagina Facebook. L’iscrizione è gratuita e in pochi click chiunque può creare il suo shop online, gestendo sia i propri prodotti sia ordini e pagamenti. Ogni “vetrina” è condivisibile proprio come se fosse un post sui social network così da poter diffondere il più possibile in modo semplice e intuitivo i propri prodotti. Il loro guadagno? Una commissione di revenue sharing che si applica alle vendite effettuate dallo shopper.

Oltre a permettere l’apertura del proprio negozio virtuale, Blomming ha fatto qualcosa di più introducendo la figura del promoter. Così si possono promuovere dei prodotti sul proprio blog o sito e guadagnare quando i propri consigli generano una vendita!

Il settore è in forte crescita e Blomming non sembra certo stare a guardare e negli ultimi anni sta crescendo moltissimo: dagli 8000 shop iniziali le cifre attuali sono molto diverse e in crescita. Forse la frase continuamente ripetuta sul sito per cui il 50% delle vendite on line sarà, entro quest’anno, effettuato tramite Social Commerce è un po’ ottimista, ma questa è sicuramente una realtà da tenere sotto osservazione!