Test A/B ecommerce per ottimizzazione conversioni

Test A/B ecommerce per ottimizzazione conversioni

Dopo aver visto quali sono i test da effettuare prima della pubblicazione di un portale ecommerce, vogliamo concentrarci sui test A/B che è utile svolgere per aumentare le conversioni. I test A/B consistono nella realizzazione di diverse versioni della stessa pagina in modo da riuscire a definire le migliori configurazioni per tutti gli elementi salienti all’interno della landing. Sono infatti molti i fattori su cui si può andare a lavorare per trovare la migliore combinazione di testi, pulsanti, colori, eccetera.

Test A/B sull’home page

Innanzitutto bisogna concentrarsi sulla home ed in particolare su titoli e intestazioni. È importante valutare con attenzione quale sia il testo migliore e la relativa dimension. Se non si notano variazioni di rilievo è anche possibile rimuovere il tutto!

Il secondo elemento da analizzare in una home page è lo slider o carosello. VWO, azienda specializzata in test A/B, ha rilevato come gli slider non siano più efficaci e anzi risultino essere una distrazione. In molti casi un’immagine statica permette di ottenere risultati migliori. Se invece preferite utilizzare il carosello è consigliabile utilizzare un numero contenuto di slide (2 o al massimo 3).

Test A/B sulle pagine di categoria

Per quanto riguarda le pagine di categoria un ottima strategia è proporre agli utenti diverse configurazioni. Ad esempio utilizzando sia una visualizzazione a lista sia una visualizzazione a elenco. Si potrà così analizzare la facilità con cui gli utenti reperiscono informazioni e la rapidità con cui trovano gli oggetti che stavano cercando.

Test A/B sulle schede prodotto

Relativamente alle pagine prodotto invece i test A/B possono essere condotti cambiando interamente la struttura della pagina (posizione di titoli, testi, immagini, specifiche tecniche ecc.) Una visualizzazione che raccoglie in modo ordinato ed in poco spazio tutto ciò che l’utente cerca sarà quella che porterà un numero maggiore di conversioni.

Veniamo poi alle immagini dei prodotti: è ovvio che immagini chiare e ad alta risoluzione sono sicuramente apprezzate dagli utenti che possono visualizzare maggiori dettagli dell’oggetto (anche se questo può comportare un’attesa maggiore nel caricamento). Anche relativamente alle immagini è possibile eseguire dei test per analizzare alcune caratteristiche di base che ognuna dovrebbe possedere.

Il colore di sfondo è una caratteristica molto importante. Nella maggior parte dei casi è bianco ma spesso tonalità tenui differenti riescono ad attirare maggiormente gli utenti. Si può poi variare l’angolazione con cui vengono proposti gli oggetti. Infine è importante scegliere se si vuole proporre un prodotto con l’aiuto di un indossatore correndo il rischio che lui/lei attirino l’attenzione su di sé in maniera eccessiva.

Test A/B sulla pagina di checkout

Si può poi puntare l’attenzione sulle pagine di checkout. Esistono infatti due diverse scuole di pensiero. Secondo alcuni è meglio far passare l’utente attraverso 5 diverse pagine prima di completare l’acquisto perché è ciò che l’utente medio si aspetta. Secondo altri invece la semplificazione del checkout in una sola pagina aiuta a ridurre notevolmente il numero di carrelli abbandonati. Un test in questo senso potrebbe aiutare a identificare la soluzione migliore per il vostro tipo di ecommerce.

Test A/B sulle call-to-action

Entrando più nel dettaglio, un altro grande tema sono le call-to-action. Per prima cosa è indispensabile evitare che siano “insistenti”. Sono così definite le call-to-action che invece che invogliare l’utente ad acquistare lo distraggono e lo allontanano dalla pagina di conferma del pagamento. Per trovare la call-to-action migliore per i clienti del vostro portale ecommerce potete provare a diversificare le dimensioni dei pulsanti.

Può essere una buona idea inoltre variare il colore associato alla call-to-action. Da diverse ricerche è infatti emerso come gli esseri umani associno i colori a determinate sensazioni. Per questo è importante trovare il colore dei pulsanti che incontra maggiormente il favore degli utenti.

Infine per quanto riguarda le call-to-action è importante trovare il registro giusto da utilizzare per la redazione dei testi. Gli utenti che acquistano su un negozio online che vende gioielli si aspetteranno sicuramente parole diverse rispetto a chi acquista su un portale ecommerce che vende skateboard.

Test A/B sui contatti e le condivisioni social

C’è poi una sezione che non può assolutamente mancare sul vostro ecommerce: i contatti social. I social network sono infatti uno strumento utilissimo per promuovere il proprio negozio online. Quello su cui si possono eseguire i test è ad esempio la visualizzazione del numero di like e/o di follower direttamente nelle pagine del portale. In alcuni casi questo crea fiducia negli acquirenti ma in altri comporta una riduzione delle conversioni.

Test A/B sugli sconti

Ultimo ma non ultimo, parliamo di sconti e promozioni. Esistono diverse modalità per elaborare prezzi e promozioni (utilizzare la parola “gratis”, usare la “tecnica del 9”, aumentare il valore per lo stesso prezzo, eccetera) e sarebbe una buona idea eseguire test A/B per verificare quale strategia è maggiormente remunerativa. Esiste però il pericolo che gli utenti pensino che il commerciante stia praticando comportamenti sleali. Per questo motivo è caldamente consigliata la collaborazione con professionisti del settore.

Non esiste una sequenza da seguire per eseguire i test A/B ecommerce, ma è importante che essi vengano eseguiti singolarmente in modo da identificare con certezza quale azione ha portato a determinati risultati.