Via le diffidenze, gli italiani comprano sempre più on-line

L’acquisto on-line sta diventando un costume sempre più consolidato presso gli italiani. Nell’ultimo anno, almeno uno su due ha effettuato “compere” sulla rete, grazie soprattutto ai device mobili, smartphone e tablet. Ottimi strumenti per una comparazione immediata dei prezzi, ma si sa, dalla semplice ricerca di informazioni all’inserimento nel carrello il passo è breve. In realtà, secondo lo studio effettuato dall’agenzia ContactLab insieme a Netcomm, solo il 4% degli intervistati acquista da mobile. La stragrande maggioranza preferisce il personal computer.
Prima di spendere il proprio denaro, chi sceglie il canale on-line visita il sito del produttore, legge recensioni, partecipa a forum e blog. Un utente su quattro preferisce invece chiedere consiglio agli amici, consultare i social network, oppure fare affidamento sui metacomparatori, motori di ricerca che paragonano i prezzi dei retailer virtuali per trovare l’offerta migliore, e nel 50% dei casi completano l’acquisto grazie a link sui prodotti.

Intrattenimento, mobile app, pagamenti agevoli

L’indagine rivela come il web shopper medio è diplomato o con un titolo di studio superiore, e non rinuncia ad abitudini analogiche, come la lettura dei giornali cartacei. I prodotti editoriali e d’intrattenimento, come libri, cd e dvd, sono quelli che vendono di più sul web. Subito dopo troviamo le applicazioni per mobile, strumenti che generalmente facilitano la navigazione sulla rete. Sempre più diffusi, ma non ancora a sufficienza, se è vero che il 64% del campione analizzato ammette che comprerebbe di più se esistesse un maggior numero di app dedicate. Un discorso da estendere anche ai sistemi di pagamento telematici, anch’essi in continua evoluzione: oggi si utilizzano soprattutto le prepagate, PayPal e il pagamento in contrassegno. Dettaglio da non sottovalutare, la presenza in un sito e-commerce dei metodi di pagamento preferiti incide nella scelta di acquisto.

I venti di crisi non frenano le spese

I clienti sono sempre più esigenti, vogliono che il prodotto selezionato con un click arrivi nelle loro case senza inghippi e nel minor tempo possibile. Logistica e customer care sono i comparti chiamati agli sforzi maggiori, e devono confrontarsi con un negozio on-line sempre aperto. Gli italiani comprano soprattutto dopo gli orari di lavoro, un 3% addirittura di notte. Nonostante la contingenza poco favorevole, si impegnano cifre non indifferenti per lo shopping on-line, mediamente tra i 300 e i 700 euro nel corso di un anno. Cifre che schizzano in altro per gli utenti iscritti alle newsletter: uno su dieci arriva a superare i 2000 euro. Il popolo italico sembra aver superato le ataviche diffidenze, il canale on-line è definitivamente entrato nelle abitudini quotidiane.