Gli italiani e l’e-mail, un legame ormai indissolubile

Gli italiani non sanno più vivere senza la posta elettronica. Dispongono in media di 2,6 caselle e-mail a testa, che vengono controllate per un tempo di almeno 60 minuti al giorno. Ma c’è anche chi dedica fino a 4 ore per leggere una sfilza di messaggi che può superare e abbondantemente quota 100. I numeri, piuttosto eclatanti, arrivano dall’indagine “Email Marketing Trends 2011” realizzata dalle agenzie MagNews e Nielsen.

Quattro profili dominanti

Un studio condotto con l’obiettivo di tracciare le abitudini dei “mailers” nostrani, e di individuare dei gradienti di utilizzo. Quattro per la precisione risultano i profili emersi: evoluti, follower, pragmatici e indifferenti. La categoria più popolata è quella dei pragmatici, circa il 50% del campione preso in esame. Si tratta di utenti che utilizzano il servizio circa un’ora al giorno, per compiere operazioni di ogni tipo, comprese le transazioni bancarie. Una fauna popolata soprattutto di donne under40, gli uomini della stessa fascia di età si dividono invece tra i follower – habituè quotidiani, pronti a scaricare fino a 30 messaggi al giorno – e gli indifferenti, ovvero i più distaccati, quelli che in sostanza si vedono recapitati meno di 5 messaggi ogni 24 ore.

Si superano anche le cifre a due zeri

Dalla parte opposta – circa il 6% del campione – abbiamo invece la categoria degli appassionati del web, gli evoluti, quelli che la chiocciolina la controllano abitualmente anche sullo smart-phone, per una cascata di attività in entrata che supera abbondantemente i due zeri. In genere uomini, tra i 35 e i 37 anni, gli evoluti sono la punta di diamante di quel 74% di italiani che non riesce ad immaginarsi una vita senza lettere virtuali.

Graditi gli ambiti lavoro e viaggi

Da sottolineare inoltre l’attitudine generale degli intervistati, propensi a ricevere email e promozioni, al patto che la cosa non si renda eccessivamente invasiva. Il mittente è un elemento fondamentale del messaggio, le newsletter più gradite riguardano viaggi e aggiornamento professionale, un ambito che vede l’utenza molto impegnata anche nelle operazioni in uscita.