Come modificare il file hosts per collegarsi al proprio sito

Come modificare il file hosts per collegarsi al proprio sito

Il file hosts, presente in tutti sistemi operativi, consente di definire le associazioni tra indirizzi IP e domini. Grazie ai dati inseriti nel file, il browser non dovrà aspettare la risoluzione dei nomi a dominio, operazione effettuata dai server DNS (Domain Name Server) dislocati in tutto il mondo, ma potrà collegarsi direttamente al sito.

La modifica del file hosts può essere molto utile per:

  • bloccare la visualizzazione di un sito internet (reindirizzando il browser verso 127.0.0.1);
  • creare liste di blocco di siti web (operando allo stesso modo dei software antimalware come Spybot);
  • reindirizzare l’utente durante la navigazione;
  • creare scorciatoie verso siti web (“74.125.232.159 g” consente di raggiungere google.it semplicemente digitando “g” nella barra degli indirizzi);
  • assegnare nomi di dominio locale (utili se si utilizza un server locale).

Per quanto riguarda i fornitori di servizi web, spesso si consiglia la modifica del file hosts quando è in corso un trasferimento di dominio. Grazie all’inserimento di righe apposite all’interno del file sarà infatti possibile andare ad operare sull’hosting prima che siano trascorsi i tempi tecnici per il trasferimento di un dominio.

In base al sistema operativo utilizzato, il file hosts si trova in posizione diversa:

  • Windows XP: C:\Windows\hosts
  • Windows Vista, 7, 8: C:\Windows\System32\drivers\etc\hosts
  • Linux: è sufficiente aprire il terminale e digitare il comando “sudo nano /etc/hosts” per aprire il file. NB: è richiesta la password amministratore.
  • Mac OS X 10.0 – 10.1.5:
    1. Aprire “Applicazioni > Utility > Netinfo Manager” (per permettere la modifica di “Netinfo Manager” cliccare sul lucchetto in basso a sinistra della finestra ed immettere la password);
    2. Selezionare nella seconda colonna la voce “Machines” (Macchine), nella terza colonna la voce localhost e, dopo averla selezionata, cliccare su duplica;
    3. “Copia localhost” appare sulla finestra: fare doppio click sulla proprietà “ip_address” ed inserire l’indirizzo IP del server; successivamente fare doppio click sulla proprietà del nome ed inserire il nome del sito da visualizzare temporaneamente;
    4. Cliccare sulla voce “server property” ed eliminarla dal menu modifica;
    5. Selezionare “Salva” dal menu dei files, cliccare su “Aggiorna questa copia”;
    6. Ripetere i passaggi 2 e 5 per ogni indirizzo che si desidera aggiungere;
    7. Uscire dal menu Netinfo Manager (NB: non è necessario il riavvio).
  • Mac OS X 10.6 – 10.1.8:
    1. Aprire “Applicazioni > Utility > Terminale”;
    2. Aprire il file hosts scrivendo nel Terminale il comando “sudo nano /private/etc/hosts”
    3. Una volta terminata la modifica del file è necessario salvarlo e, per rendere effettive le modifiche apportate, bisogna digitare nel Terminale il comando “$ dscacheutil -flushcache”

La sintassi di una riga inserita nel file hosts è la seguente: “XXX.XXX.XXX.XXX dominio.tld #commento”. Viene quindi inserito inizialmente l’indirizzo IP del sito seguito dal nome a dominio e da un eventuale commento (preceduto dal simbolo #).

Richiedendo ad Artera il trasferimento di un dominio, una volta conclusa l’attivazione dell’hosting, riceverete una comunicazione via email in cui verranno forniti indirizzi IP e nomi a dominio da inserire nel file hosts per iniziare immediatamente a lavorare sullo spazio hosting senza dover attendere il completamento del trasferimento del nome a dominio.