Ecommerce: come valutare la latenza dell’hosting

Ecommerce: come valutare la latenza dell’hosting

Stai progettando il tuo ecommerce, ma sei ancora indeciso su quale hosting puntare? Sono sicuro che stai valutando diverse caratteristiche, come il numero di email associate, il dominio incluso, la predisposizione per determinati linguaggi di script e il costo annuale. Sono quasi certo che a peculiarità tipo location del server che ospiterà il tuo sito e latenza dell’hosting non ci hai ancora pensato.

Eppure queste qualità dovrebbero essere fra le prime a essere valutate in un progetto di ecommerce, perché dalla latenza e dalla vicinanza di un server ai tuoi clienti dipende la velocità dell’ecommerce. E ti garantisco che webstore lenti sono particolarmente svantaggiati.

A dirlo non sono io. Il rapporto fra ecommerce, latenza dell’hosting e velocità di risposta del tuo sito è importantissimo a tal punto da spingere grandi realtà come Amazon a scoprire che cosa accade qualora la latenza di alcune pagine del suo sito diventassero improvvisamente più lente.

I risultati sono eclatanti: secondo i risultati dello studio di Amazon, un incremento della latenza di soli 100 ms nel sito ecommerce provoca al gigante una perdita netta dell’1% delle vendite. Considerato l’altissimo volume di vendite del portale di Bezos, si capisce come l’1% sia una cifra davvero preoccupante.

Allo stesso modo, l’analisi condotta da uno dei più importanti ecommerce inglese di occhiali, sostiene che un ritardo di un solo secondo nella velocità di caricamento di una pagina porta al 7% di conversioni in meno, all’11% di calo delle visite e a una caduta del 16% nella soddisfazione del cliente.

Secondo Akamai, poi, circa il 47% dei consumatori si aspetta che un ecommerce carichi in meno di due secondi, mentre circa il 40 percento abbandona il sito se i tempi di caricamento si allungano oltre i tre secondi.

Vogliamo poi parlare dell’importanza dei tempi di caricamento delle pagine ai fini SEO e del posizionamento del Google? Senza entrare troppo nello specifico, posso dirti che anche Google penalizza i siti lenti, relegandoli a posizioni poco visibili nelle SERP.

Latenza hosting ecommerce: attenzione ai termini!

Certo è che la velocità di un ecommerce non dipende solo dall’hosting e dalla sua latenza, ma anche dall’ottimizzazione applicativa, dal miglioramento dei tempi di caricamento dei contenuti, dall’ottimizzazione sulle immagini e via discorrendo.

Svolgere tutte queste operazioni sbagliando la scelta dell’hosting, significa comunque rallentare il sito, perdere in competitività e soprattutto in guadagni.

Un altro aspetto da valutare quando si parla della tripletta ecommerce, hosting e latenza è il significato stesso della parola latenza. Molti si riferiscono al termine con il concetto di “latenza media”, ma questo valore non è sempre molto affidabile e il motivo per cui ti sto dicendo questo è davvero semplice.

Immagina che il tuo hosting possa gestire 200 richieste al minuto. Le prime 40 saranno servite con una latenza di 10 ms, le successive 120 con una latenza di 200 ms e le ultime 40 magari impiegano 10 secondi per visualizzare agli utenti una pagina, visto che la maggior parte delle risorse sono già impegnate. Se in una condizione del genere, valuti la latenza media, otterrai un valore di 2,1 secondi, che, come abbiamo detto, è in linea con i valori che un utente si aspetta. Peccato solo che gli ultimi utenti si troveranno ad acquistare su un sito che non impiega 2.1 secondi per visualizzare una pagina, ma quasi 5 volte tanto!

La latenza media a volte considera la media delle latenze sulle diverse pagine del tuo ecommerce, ma converrai con me che un conto è avere una latenza leggermente elevata sulla home page del tuo webstore, un altro è avere una latenza elevata durante il check-out e il pagamento.

La latenza media, quindi, non è capace di percepire queste differenze che sono invece importantissime. Un e-shopper si aspetta che il tuo ecommerce impieghi un po’ di più a caricare la home page magari piena di immagini di prodotti, ma va in ansia se le latenze incrementano durante i pagamenti (l’utente inizierebbe a domandarsi se la transazione bancaria sia andata a buon fine, mettendolo in una situazione di disagio) o durante il login (potrebbe rimandare l’acquisto pensando che il sito non funzioni correttamente).

Insomma, la latenza hosting per un ecommerce è fondamentale ed è per questo che conviene sempre scegliere il servizio che ospiterà il tuo webstore, seguendo alcune piccole regole:

  1. Geografia dei server: assicurati sempre che il provider che stai scegliendo abbia i suoi server in Italia se pensi di raggiungere clienti sul territorio nostrano o nel paese estero dove credi che opererai maggiormente con il tuo business.
  2. Infrastruttura networking del provider: verifica che il provider sia collegato ai più importanti NAP del paese o dei paesi in cui decidi di operare, come il MIX di Milano, in modo che il server su cui verrà ospitato il tuo hosting ecommerce sia raggiungibile da diversi operatori con ritardi accettabili.
  3. Valuta bene il tuo progetto: se l’ecommerce che hai in mente sarà imponente e con un catalogo prodotti molto sviluppato, evita di affidarti a hosting limitati perché poco costosi, ma guarda a hosting professionali e a soluzioni VPS, cloud o, se necessario, a un server dedicato. In questo modo, non appesantirai mai la macchina su cui dovranno essere elaborate le richieste degli utenti, garantendoti così l’assenza di blocchi che portano a rallentamenti e a peggioramenti nella latenza del tuo hosting ecommerce.