Guida cPanel: gestire dominio e sottodomini (5)

Guida cPanel: gestire dominio e sottodomini (5)

Siamo giunti al quinto capitolo della nostra guida che cerca di mostrare una panoramica, quanto più possibile chiara, delle moltissime funzioni che cPanel, uno dei pannelli di controllo maggiormente utilizzati in ambito hosting, fornisce ad utenti ed amministratori di portali web.

La nostra attenzione si concentra oggi sul menu “Domains”. Non sono molte le voci che troviamo in questa sezione, ma sono tutte fondamentali in quanto ci consentono di gestire il dominio a 360° e rapidamente.

Gestione dominio su cPanel

Subdomains: i sottodomini sono URL che permettono di differenziare in modo chiaro zone diverse del sito. Ad esempio la sezione di supporto di domain.com può essere associata al sottodominio support.domain.com. Oltre a mantenere più “ordinato” il sito, i collegamenti ai sottodomini sono di più facile memorizzazione da parte degli utenti.

Per crearne uno sarà sufficiente inserire l’URL relativo al sottodominio e selezionare il dominio associato. Una volta definita poi la “Document Root” il sottodominio sarà pronto per l’uso. Ovviamente c’è anche la possibilità di andare a modificare un sottodominio creato in precedenza.

Addon Domains: questa particolare voce ci permette di andare a creare uno o più domini aggiuntivi. Questa tipologia di domini consente di raggiungere un sottodominio utilizzando l’URL del dominio aggiuntivo. Grazie a questa possibilità, se permessa dal fornitore dei servizi, si potranno avere altri domini sul proprio account.

Creare un dominio aggiuntivo è molto semplice. Basta inserire le informazioni relative a nome del nuovo dominio, sottodominio, document root e password di accesso.

Parked Domains: i cosiddetti domini di parking consentono di puntare nomi di dominio al proprio account hosting. In questo modo gli utenti che digiteranno nella barra degli indirizzi del proprio browser l’URL relativo al parking raggiungeranno il nostro sito.

NB: il dominio deve essere registrato tramite Registrar certificato prima di poter essere utilizzato come dominio di parking.

Redirects: i domini redirect permettono di reindirizzare una pagina verso una differente destinazione e di visualizzarne il contenuto. Questo tipo di operazione è particolarmente indicata quando si devono raggiungere pagine con URL particolarmente lunghi e complicati da ricordare.

Quando si aggiunge un redirect è necessario indicare la tipologia (permanente o temporaneo), l’URL di origine e quello di destinazione. In caso di abilitazione da parte del fornitore dei servizi, è possibile scegliere se reindirizzare solo gli URL contenenti “www” o meno.

Simple DNS Zone Editor: l’ultima voce del menu che analizziamo oggi è relativa ai DNS ovvero quella funzionalità che converte i domini da “leggibili” dall’uomo (es. www.google.it) a “leggibili” dai server (es. 64.233.167.99).

Tramite la pagina relativa potremo andare a creare degli A Record (che specificano l’IP in versione IPv4 di un determinato host) oppure dei CNAME Record (che specificano il nome del dominio che deve essere interrogato per risolvere la richiesta DNS originale).