Guida ai 200 fattori SEO: il brand (8)

Guida ai 200 fattori SEO: il brand (8)

Ecco un nuovo capitolo della nostra guida che cerca di mettere in luce molti fattori SEO che vengono presi in considerazione dal motore di ricerca Google per generare il ranking di una pagina. Come ben sapete è in base al ranking che il colosso di Mountain View definisce le SERP, ovvero le pagine che mostrano i risultati delle ricerche effettuate dagli utenti. Con il post di oggi ci occupiamo di Brand Signals.

Vogliamo ad ogni modo ricordare che la maggior parte degli algoritmi utilizzati sono brevettati e quindi non è possibile conoscere esattamente tutti i fattori che Google prende in considerazione per la definizione del ranking. Quelli indicati qui, nei post precedenti ed in quelli che seguiranno sono elementi ritentuti importanti (e spesso verificati “sul campo”) da esperti in ambito SEO.

Fattori SEO a livello di brand

  1. Brand Name Anchor Text: l’inserimento del brand negli anchor text è un semplice ma forte brand signal.
  2. Branded Searches: Google prende in considerazione le ricerche che gli utenti effettuano per determinare l’importanza di un brand.
  3. Sito con pagina Facebook e Like: un brand solitamente ha una pagina Facebook con molti (si spera!) like. Per questo motivo è un indicatore preso in considerazione da Google.
  4. Sito con account Twitter e Follower: un profilo con molti follower indica un brand molto popolare e per questo premiato nel ranking.
  5. Pagina LinkedIn ufficiale: come per Facebook e Twitter una pagina ufficiale su LinkedIn è un segnale brand importante per Google.
  6. Dipendenti presenti in LinkedIn: Rand Fishkin ritiene che la presenza nel social network professionale per eccellenza dei dipendenti con un proprio account (ed il collegamento all’azienda per cui lavorano) sia un brand signal molto forte.
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  7. Legitimacy of Social Media Accounts: un account social con 10000 follower ma solo 2 post pubblicati è certamente valutato negativamente rispetto ad un account con 10000 follower che interagisce con gli utenti e che pubblica periodicamente e frequentemente.
  8. Menzioni su siti di news: un altro segnale brand molto importante è relativo a Google News. I più grandi e importanti brand nel mondo vengono spesso citati nelle news di Google e anzi molte volte possiedono un proprio feed in prima pagina.
  9. Citazioni: nonostante i link siano fondamentali per Google, il motore di ricerca di Mountain View considera come fattore anche tutte le citazioni che un brand riceve pur senza link relativo.
  10. Numero di iscritti RSS: considerato che Google possiede il noto servizio Feedburner RSS risulta naturale che consideri il numero di iscritti al feed RSS come un indicatore della popolarità di un brand.
  11. Brick and Mortar Location With Google+ Local Listing: Google collega il sito ad un’azienda fisica tramite Google+ Local. Secondo alcuni esperti è possibile che Google analizzi i dati relativi a Local (stato, città, posizione ecc.) per capire la dimensione dell’azienda e del brand.
  12. Website is Tax Paying Business: secondo Moz bigG potrebbe verificare se il sito è associato ad un’azienda in regola con gli adempimenti fiscali o meno.
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