Google Instant e il SEO

Google instant e il SEOPrendendo spunto da una serie di articoli comparsi sul web in merito alla nuova funzionalità Google Instant ed in particolare al suo rapporto con il SEO ed il Web Marketing vorremmo approfondire anche noi l’argomento e proporre alcuni spunti di riflessione.

Da chi annuncia una prematura morte del SEO a chi, all’opposto, dice che poco o nulla cambierà… le opinioni sono le più disparate. La premessa, ovvia, è che solo il tempo e l’analisi dei dati potrà darci una risposta definitiva a tutti questi dubbi.

I discorsi da fare sono due e sono paralleli: il primo riguarda il posizionamento organico, il secondo riguarda invece le adwords, le inserzioni a pagamento.

SEO Organico

Per quanto riguarda il posizionamento organico, a nostro modo di vedere, poco cambierà nelle tecniche di SEO. Se, come ha dichiarato Google, è stato cambiato “solamente” il metodo di visualizzazione dei risultati e non l’algoritmo di ricerca che li genera, l’ottimizzazione dei nostri siti, la relativa matrice dei link, l’aggiornamento dei contenuti ecc. dovranno seguire le indicazioni già “in uso”.

Di fatto i grossi cambiamenti da questo punto di vista sono già stati implementati precedentemente con il motore Caffeine e con Google Suggest. Il primo ha costretto SEO e Web Master a rinnovare ed aggiornare con maggior frequenza i contenuti dei siti web da ottimizzare rivedendo le strategie SEO in questa direzione.
Google Suggest, il padre di Google Instant, ha di fatto secondo noi standardizzato le query di ricerca suggerendo i termini più frequenti già durante la digitazione delle parole chiave, rendendo alcune keyword molto più importanti di altre da un punto di vista dell’ottimizzazione.

Visti i precedenti, Google Instant potrà causare due effetti: il primo è quello di mitigare la concentrazione di parole chiave iniziata con Suggest: la possibilità di modificare “al volo” i termini di ricerca renderà le query consigliate meno seguite e, di conseguenza, meno importati. Di contro la prima pagina di Google, i primi 10 risultati, assumeranno con tutta probabilità, una rilevanza ancora maggiore di prima.
L’impressionante velocità di risposta di Google Instant invoglierà maggiormente gli utenti a modificare la query, per affinare la ricerca, con l’effetto di disincentivare lo “sfoglio” delle pagine secondarie del motore di ricerca.

A questo proposito risulta essere molto interessante la tabella, già famosa ormai come “l’alfabeto di Google“, con i primi risultati consigliati per le diverse “lettere” di ricerca. Le parole più gettonate del web.

AdWords

Per quanto riguarda le AdWords, secondo alcuni Google Instant aumenterà le impression degli annunci a pagamento poichè essi verrano aggiornati in 3 fasi della nostra ricerca, come dichiarato da Google:

  1. Quando si inizia a digitare.
  2. Quando si clicca su “cerca” confermando una query di ricerca.
  3. Quando si smette di digitare un ricerca per almeno 3 secondi.

Anche qui, vale il discorso relativo alla concetrazione e all’aumento di importazione delle keyword più ricercate e il relativo calo di “appeal” delle misspelled e delle ricerche secondarie.

Secondo alcuni ci sarà un incremento di importanza delle inserzioni Pay per Click rispetto ai risultati organici sempre più standardizzati anche se è sicuramente difficile da prevedere.

Conclusioni

La morte del SEO è ancora lontana… ad ogni novità di Google sembra che tutto debba cambiare profondamente e il più delle volte così non è. Occorrerà ovviamente monitorare con maggiore attenzione i dati per valutare le reazioni degli utenti a queste nuove funzionalità di BigG e adattarsi di conseguenza il più velocemente possibile.