Keyword brand o non brand per l’ecommerce?

Keyword brand o non brand per l’ecommerce?

Quando si decide di occuparsi seriamente della SEO sul proprio sito, ci si trova inesorabilmente ad interrogarsi sulle keyword: come abbiamo imparato esse sono infatti molto importanti per portare visite che speriamo siano poi convertite in acquisti.

Dopo un’attenta analisi, quali sono le parole chiave più efficaci? Quelle che improntate sul prodotto oppure sul marchio? Meglio usare keyword brand o keyword non brand?

Meglio una strategia basata sul marchio?

Ci sono alcune grandi aziende che hanno effettivamente grandi riscontri economici anche utilizzando keyword branded. Prendiamo come esempio il noto marchio di abbigliamento H&M: le campagne pubblicitarie nei media come tv o carta stampata sono abbastanza massicce. La cantante Katy Perry, testimonial per la capsule collection festiva, ha addirittura scritto una canzone per lo spot televisivo che la vedeva protagonista. Questo fa si che le keyword del sito siano soprattutto branded, poiché è un marchio ben veicolato al di fuori del web. Un utente cercherà una keyword brand tipo “maglione natalizio H&M” sui motori di ricerca piuttosto che una keyword generica tipo “maglione natalizio con renne” perché conosce il marchio.

Oppure una strategia basata su keyword generiche?

Quando ci troviamo di fronte, invece, a strategie orientate al “no-branded” possiamo riscontrare due casistiche.

La prima è quella di piccole aziende o ecommerce di nicchia che non possono investire grandi capitali come i brand già affermati e che, per questo, necessitano di capire cosa cerca il cliente. L’attenzione alla SEO e al web marketing è maggiore: una piccola azienda può puntare tutto su quello, facendo attenzione al target a cui si rivolge.

Un secondo caso è quello invece delle grandi aziende che, pur contando su una buona disponibilità economica per progettare campagne pubblicitarie anche sui media tradizionali, danno il meglio con l’indicizzazione puntata al prodotto. Scelgono delle categorie merceologiche che non cambiano spesso e si concentrano su di esse. Questa è una strategia a lungo termine che porta i suoi benefici.

Non dimenticare mai il Content Marketing

Il futuro non è solo nel branded o no-branded, ma anche nel content marketing. Lo ripeterò fino allo sfinimento: curate i contenuti del vostro ecommerce, perché vi aiuteranno a imporvi sul mercato. Se non si capisce bene come usare un prodotto, è bene creare una descrizione dettagliata sul sito, magari con l’ausilio di video. Un esempio? Oggi sono molto girlysh e vi posso confessare che, prima di acquistare online la famosa palette di trucchi “Naked 2”, ho visionato i video tutorial del rivenditore (in questo caso Sephora, una profumeria multimarca).

Potrebbe risultare interessante utilizzare i suggerimenti d’acquisto aggiungendo nella scheda prodotto la sezione “I clienti interessati al prodotto Y hanno acquistato anche il prodotto X.”. Vedrete che non rimarrete delusi e il carrello medio probabilmente aumenterà.

Anche commenti e recensioni dei clienti che hanno comprato il prodotto sono utili a livello di content marketing e, ovviamente, di brand reputation.