Board condivise su Pinterest: opportunità o rischio? (parte 2)

Board condivise su Pinterest: opportunità o rischio? (parte 2)

Ci siamo lasciati la scorsa settimana con un piccolo compitino, fatto? Ricordate? Abbiamo analizzato due tipologie di boards di Pinterest. Le boards personali per le quali abbiamo capito quanto sia fondamentale la content curation e le boards condivise per le quali è irrinunciabile la strategia. Siamo realistici: è ovvio che comunque esisterà l’eventualità di invitare o ricevere inviti per board simili. Le passioni sono personali, ma comuni ad altre persone… Ragionate, non saremmo su un social media no? Io agisco e interagisco con persone che hanno i miei interessi e sarà proprio questa la chiave del nostro prossimo passo.

Ma dove vai se la community non ce l’hai?

Ma come ancora niente boards condivise? No, no, no… Come poter creare uno spazio condiviso se non sei sicuro di avere qualcuno che potrebbe interagire? Come poter pretendere che altri possano interagire se tu sei il primo a non farlo? Pinni solo per tuo piacere personale? Sì, vero, te l’ho detto io che dovevi curare la tua bacheca, ma sei su un social non su una cartella creata sul tuo desktop! Non te lo dimenticare mai.

Come strutturare quindi una Community in Pinterest?

  • Cura (anche e soprattutto) la tua community quella che conosci già e che è fatta da utenti che provengono da Facebook e Twitter. In Pinterest, se acconsentiamo a intrecciare questi social, riceveremo un allert ogni volta che qualche amico da Facebook si iscrive e visualizzeremo dei piccoli suggerimenti con nome e foto se l’utente suggerito proviene da Twitter. Non sottovalutate questo passo e pensate: non sono forse utenti coi quali intessete già dei rapporti? Che hanno passioni comuni? Perché concentrarvi solo sul nuovo?
  • Inizia a seguire e interagire con gli utenti con bacheche simili alle tue e che non conosci (ancora). Sappiamo che Pinterest (per ora) ha funzioni di ricerca limitate, ma pur sempre esistono quelle basic. Ricerca per pins, boards o pinner. Applichiamo anche un po’ di furbizia? Se cerco “cat” e cerco nelle boards è molto probabile che il risultato sarà quello di avere una segnalazione di bacheche di persone che non sono italiane. Proviamo a scrivere “gatti”, cosa uscirà?
     
    catgatti
  • Segnala e sii riconoscente a quel particolare utente perchè ti è piaciuto il suo pin! Un limite che sentiamo molto forte in Pinterest è l’impossibilità di interagire direttamente con l’utente (nuovo o già conosciuto che sia): io, in sintesi, non posso scrivere a qualcuno direttamente. Anche utilizzando strumenti con diverso fine possiamo raggirare momentaneamente il problema e riuscire a far capire alle persone che le stiamo seguendo, che apprezziamo quel pin, quel contenuto, quel video. Come? Se attivate la funzione di mail-allert e qualcuno commenta, ripinna un vostro contenuto, vi arriva l’avviso… Ma lo sapete che in Pinterest si può taggare? Basterà porre davanti al nome il simbolo @ e comparirà l’elenco dei nostri followers, una volta inserito un commento arriverà un allert che attirerà l’attenzione e probabilmente sarà percepito come azione attiva, una sorta di call-to-action alla quale sarete spinti a rispondere.
     
    tag
  • Portate traffico da fuori, esportate traffico da dentro! Usate il tasto Pin-it da altri siti e importate contenuti originali. Quando pinnate, fate sapere a chi vi segue su Twitter e Facebook cosa avete fatto. Se uno dei vostri followers è l’autore di quel contenuto segnalatelo e ringraziatelo su diversi social e sul suo blog perchè è (anche) grazie a lui che la vostra bacheca si sta arricchendo! State molto attenti al passaggio descritto al punto 3: pur ponendo dinnanzi il simbolo @ non stiamo inserendo il nome utente di Twitter. Questo significa che se twitterete quel commento o quel pin, sul tweet sarà visualizzato “@nome cognome” usato in Pinterest e non in twitter (il che invece sarebbe più comodo perchè in un tweet promuoverei il mio pin, segnalando l’autore). Per ovviare a questo piccolo inconveniente quando twitto un pin, scrivo manualmente nel testo il nome utente twitter (sperando che in un prossimo futuro si possano integrare meglio le varie piattaforme).

Eccoci arrivati anche a questo secondo step: dopo content curation e strategia, oggi abbiamo capito che prima di dar fuoco alle polveri è necessario creare e curare la propria community. Anche questa settimana quindi vi lascio con un compitino: e tu, quanto curi (realmente) la tua community? Dedichi tempo (tanto o poco non importa…) ai tuoi followers? Leggi cosa scrivono? Riconosci in loro la bellezza e l’arricchimento proprio della rete o ti concentri solo sui tuoi post, sui tuoi pins sui tuoi contenuti chiedendoti come mai nessuno si interessa a te?

Infine…

Con tanta felicità è doveroso che dirvi che…da questa settimana mi troverete anche sul mio nuovo e splendido blog, reso possibile grazie allo strepitoso team di Artera, sul quale potrete leggere tutti i miei articoli divisi per categorie ancora più facili da consultare (aggiornate quindi link e RSS perchè è cambiato anche l’URL).

Vi aspetto su lla mia board in Pinterest. Come sempre, che sia un ottimo #futurosemplice!
Rosa