Facebook Signal sfida Twitter sul fronte notizie

Facebook Signal sfida Twitter sul fronte notizie

La nuova mossa di Facebook per sfilare a Twitter il primato sulle notizie? I lancio di Signal, un nuovo tool realizzato appositamente per i giornalisti e per la loro sete di notizie sempre fresche.

Dopo il lancio di Mentions, del quale vi ho già accennato, la battaglia tra Facebook e Twitter continua anche sul fronte dell’informazione. Lo scontro, che si gioca sulla facilità nel reperire e seguire informazioni quotidiane sul web approfittando della crisi dell’editoria tradizionale, sta cambiando volto. È in questo quadro che va letto l’annuncio di Signal, l’ultima creazione in casa del social network di Mark Zuckerberg.

Un tool di ricerca, analisi e cura dei dati pensato per i giornalisti che mira a scalzare il rivale Twitter dal predominio nella gestione delle fonti. L’obiettivo è quello di permettere alle notizie quotidiane una maggiore presenza e fruizione sulle pagine di Facebook.

Ma come, direte voi, su Facebook non circolano già abbastanza notizie? Non ci sono già abbastanza giornalisti, o pseudo tali, che intasano le nostre bacheche con notizie da tutto il mondo?

Facebook Signal permetterà una maggiore integrazione rivolgendosi direttamente ai giornalisti per offrire loro un’unica rete dove condividere articoli, cercare contenuti e osservare gli argomenti oggetto di discussione. Sarà così possibile cercare le notizie tra i post attraverso hashtag, parole chiave o coordinate geografiche, modellare e salvare ricerche e collezioni da poter utilizzare in un secondo momento, creare grafiche che mostrino tendenze e dati.

Trending Now, poi, il cui sistema di ricerca è integrato anche con Instagram, permetterà un migliore monitoraggio degli argomenti e una maggiore facilità nel seguire personaggi pubblici come politici, sportivi, musicisti, artisti, attori. Si potrà capire, ad esempio, quanto un personaggio di spicco è stato menzionato, comparando la situazione alle 24 ore precedenti. Una chiara concorrenza a Google Trend.

La battaglia, insomma, continua e se Twitter rimare ancora il social preferito dai giornalisti per scovare e condividere notizie, non si può non chiedersi quali saranno gli sviluppi e le ripercussioni di questo attacco diretto da parte di Facebook alle fondamenta dell’uccellino più famoso del web, già in odore di crisi.

Come sempre, passo la palla a voi: cosa pensate che succederà? Io, lo confesso, non vedo l’ora di provarlo!