Friendfeed, il declino è cominciato?

Il mondo dello spettacolo insegna che la popolarità è tanto difficile da guadagnare così come è facile perderla. Il web 2.0 non sembra fare differenza: nel 2006 il gruppo NewsCorp acquistò MySpace per una cifra esorbitante. Nemmeno due anni dopo, il social network si avviava verso un lento e costante declino che il boom di Facebook ha solamente reso più evidente. Di Second Life, tormentone virtuale preferito dagli utenti e dai media nel 2007, oramai nessuno parla più. Le ragioni che possono condannare un servizio anche immensamente popolare sono numerose, e spesso intrinsecamente collegate: utenti disamorati, problemi tecnologici, mancanza di fondi quando non addirittura di un business model.
Oggi sembra toccare a FriendFeed . Il servizio di aggregazione sembrava essere riuscito a scalzare Twitternel cuore dei geek più raffinati: molto più facile creare e seguire conversazioni, condividerle, organizzarle. Commentarle. FriendFeed ha creato non pochi problemi ai blog dei suoi stessi utenti, con i commenti che si assottigliavano sempre più per spostarsi nelle stanze del social network. Contribuendo a dare l’impressione – errata – che il blog di tizio ormai non se lo filava più nessuno.
La cuccagna sembra però essere già terminata: acquistato da Facebook in agosto, FriendFeed ha cominciato a perdere molti dei suoi primi estimatori. Nessun disservizio, come a volte succede dopo certe acquisizioni. Il sito funziona benissimo. Ma i bene informati della rete raccontano che il team di programmatori (al netto di alcune importanti dipartite) sarebbe stato spostato interamente a lavorare su Facebook, abbandonando FriendFeed al suo destino.
Così gli early adopter non hanno perso tempo nell’abbandonare la nave.Perchè investire ancora tempo su una piattaforma che ha rinunciato a svilupparsi e a produrre novità? Gli interessati ovviamente smentiscono.
C’è dell’altro. La popolarità di alcuni utenti e delle loro conversazioni ha portato ad un’insprimento dei toni, in alcuni casi sfociato in insulti e rancore personale. Così, dopo l’estate sono aumentate le blogstar che hanno chiuso l’account per dedicarsi ad altro. A Potrebbe essere l’inizio di un effetto domino alla ricerca della next big thing del web. E per FriendFeed potrebbe essere davvero l’inizio della fine.