Social Sharing: come scrivere contenuti virali

Social Sharing: come scrivere contenuti virali

La scrittura di contenuti è un argomento molto delicato che deve essere preso con le pinze. Testi che sono perfetti per un blog tecnico non sono altrettanto validi per la condivisione sui social network e ancora le descrizioni dei prodotti di un portale ecommerce non possono essere utilizzate per pubblicizzare lo stesso prodotto ad esempio via newsletter.

Certo è che il successo riscosso da un contenuto è molto spesso misurato in base al numero di condivisioni che ottiene, siano esse like, retweet, +1, ecc.

L’agenzia statunitense Gryffin Media ha creato una simpatica infografica che riassume i principali accorgimenti che ogni copywriter deve tenere in considerazione per ottenere ottimi risultati, in termini di condivisioni, dei suoi pezzi.

Eccone una più o meno libera traduzione in italiano:

  • È assolutamente indispensabile avere bene chiaro in mente cosa si vuole scrivere.
  • Di fondamentale importanza è trasmettere emozioni positive al lettore: 25% di stupore, 17% di allegria, 15% di divertimento, 14% di gioia e 6% di empatia.
  • Considerando l’impatto cognitivo, considerando l’esempio degli articoli del New York Times, i contenuti maggiormente condivisi sono quelli che riguardano l’ambito pratico (39%), che risultano particolarmente interessanti (29%) e che sorprendono (16%).
  • I contenuti con 3000-10000 parole sono quelli che riscuotono maggior successo mentre quelli con meno di 1000 parole ricevono un numero di condivisioni di molto inferiore. La lunghezza ideale per un post è quindi 2000 parole ma è importante garantire un’ottima leggibilità del contenuto.
  • Una maggiore leggibilità e quindi un maggiore successo, sono propri di post che contengono: infografiche, elenchi dei migliori prodotti di una categoria, guide e consigli, video.
  • L’inserimento delle immagini nei contenuti è fondamentale: un post contenente immagini ha più del doppio delle probabilità di essere condivisa su Facebook (2.3 volte) e Twitter (2.1 volte) ed inoltre gli articoli con thumbnail specifici hanno una probabilità ancora maggiore (3.1 volte).
  • Titoli che catturino l’attenzione degli utenti sono un ottimo strumento per guadagnare visibilità: numeri ed aggettivi nel titolo (anche negativi) portano spesso l’utente a leggere il contenuto.
  • I post vengono condivisi maggiormente se l’utente identifica l’autore come una fonte autorevole: l’inserimento del nome dell’autore all’inizio del testo e di una sua mini-biografia alla fine può invogliare gli utenti a condividere in particolar modo su Google+ (1.42 volte più condivisioni), LinkedIn (1.23 volte più condivisioni) e Twitter (1.21 volte più condivisioni).
  • La condivisione da parte anche di un solo influencer può portare a notevoli risultati: +31.8% di condivisioni sui social con un singolo influencer.
  • Per attirare l’attenzione degli influencer per prima cosa è importante che questi si interessino dell’argomento trattato. In secondo luogo è possibile citarli direttamente o richiedergli un feedback.
  • Per quanto riguarda le tempistiche di pubblicazione il martedì è il giorno migliore per condividere su Facebook, Twitter e Google+ mentre il lunedì è ideale per LinkedIn e Pinterest. In entrambi i casi gli orari migliori sono le 9 del mattino o mezzogiorno.
  • Una buona idea può essere quella di ricondividere post datati (solo nel caso non siano diventati obsoleti). In particolar modo, condividere nuovamente dopo 12 settimane contenuti che in precedenza hanno avuto successo, può portare un numero importante di nuove condivisioni.

Questa la ricetta Gryffin Media per scrivere contenuti che abbiano successo sui social network. Di seguito l’infografica completa:

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