Take a Break, la funzione di Facebook per i cuori infranti

Take a Break, la funzione di Facebook per i cuori infranti

Facebook Take a Break ci aiuterà a gestire i ricordi di relazioni passate, per riuscire a non imbatterci nei post, nei tags, nelle novità della nostra o del nostro ex.

La fine di una relazione può essere difficile da digerire, soprattutto nei ricordi, nella capacità di chiudere una pagina e andare avanti. Che dire poi di quando, navigando sul tuo social network, ti imbatti nelle foto sorridenti di chi ti ha appena lasciato p di quando vieni a conoscenza, attraverso un post, del fatto che lui o lei frequento qualcun altro? Ecco allora ore passate morbosamente a soffrire cancellando ogni traccia di quel periodo passato, foto per foto, ricordo per ricordo. Chili di gelato, pianti, birre e amici ad affiancare il tutto, per aiutarci a superare la rottura.

Ebbene, Facebook ha deciso di proporre una soluzione anche a questo problema, venendo incontro agli utenti con i “cuori spezzati”. Attraverso una nuova funzione dal significativo nome “Take a Break”, che attualmente è in fase sperimentale negli Stati Uniti, il social network di Menlo Park ci aiuterà a gestire, o a dimenticare i ricordi passati. Sarà possibile, infatti, curare i contenuti che si vogliono visualizzare o meno del proprio ex. Potremo decidere di vedere meno notizie e post, senza dovere eliminare il passato amore dagli amici. Potremo scegliere di non vedere i suoi post in home page o il suo nome tra quelli suggeriti per un nuovo messaggio e in una tag. Take a Break agirà anche sul passato, permettendoci di togliere tutti i tag che condividiamo con la persona che non volgiamo ricordare. Una funzione che si attiverà, semplicemente, nel momento in cui l’utente cambia status sentimentale.

Un algoritmo contro la nostalgia, contro il dolore, ma forse anche contro la realtà e la possibilità di elaborare il dolore stesso e cha apre la solita annosa questione della relazione tra social network e vita reale. Fin troppo facile è il collegamento con il film di Michel Gondry, “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (in italiano tradotto con il discutibile “Se mi lasci ti cancello”) ambientato in un futuro prossimo in cui un’inquietante tecnologia permette di cancellare dalla mente i ricordi di passate relazioni. Un atto di deresponsabilizzazione, quello del film, come quello proposto dal social network di Menlo Park, che ci invita a prendere le nostre relazioni come un gioco, come qualcosa che si può cancellare, di cui possiamo non preoccuparci più, non vedere più. I ricordi di una relazione passata possono certamente essere dolorosi ma possono esserci utili, sono pezzi di ciò che siamo e che, forse, è fin troppo semplice credere di poter eliminare.