L’alert sul prezzo per le campagne Google Shopping

L’alert sul prezzo per le campagne Google Shopping

Google sta testando l’alert sul prezzo relativo alle campagne Google Shopping, che ha lo scopo di fare sapere agli utenti quando il prezzo di un prodotto pubblicizzato tramite una campagna Google Shopping cambia.

In pratica, sulla base del test adottato da Mountain View, viene visualizzato in fondo agli annunci un value alert, in modo tale che gli utenti abbiano l’opportunità di essere consapevoli del fatto che il prezzo dell’articolo in questione è variato o variabile (e quindi, per esempio, possano decidere di comprarlo nel momento in cui viene proposto un prezzo più conveniente). Un aspetto interessante è rappresentato dal fatto che la segnalazione non è relativa unicamente alla variazione di prezzo, ma segnala anche la percentuale di sconto. Pare che Mountain View abbia l’intenzione di introdurre l’alert value per qualunque prodotto e non voglia limitarlo a una sola tipologia, ma si tratta solo di indiscrezioni.

Come segnala Search Engine Land, un elemento degno di nota è che l’annuncio che riceve il value alert in fondo alla pubblicità non è necessariamente quello che presenta il prezzo più basso tra tutti quelli che vengono mostrati. In altre parole, la vera funzione dell’alert sul prezzo non sarebbe tanto quella di segnalare la cifra più bassa, quanto quella di mettere in evidenza lo sconto più significativo in un dato momento. Occorre precisare che, per il momento, l’esperimento è stato introdotto su una scala molto limitata, ed è attivo solo da qualche giorno: sarà necessario aspettare più tempo per misurarne la portata e per capire se esso sarà esteso. Google allo stato attuale non ha voluto fornire precisazioni in merito: un sintomo del fatto che la fase di testing è ancora agli inizi, e non ci sono ancora dati né informazioni ufficiali.

Vale la pena di ricordare che le campagne Google Shopping non sono altro che degli annunci basati su delle schede prodotto che comprendono notizie e informazioni più dettagliate, includendo le immagini, il nome dell’azienda che sta promuovendo il prodotto in questione e il prezzo. Realizzare delle campagne per gli annunci basate sulle schede di prodotto è il modo per inserire quel prodotto in Google Shopping.

Google Shopping non è altro che l’evoluzione di Google Product Search: entrato in vigore nel mese di luglio 2012, si basa sostanzialmente sulla comparazione di prezzi. È uno strumento a disposizione di tutti gli utenti che permette di paragonare e comparare i prezzi proposti dai diversi ecommerce che vendono uno stesso prodotto. Per esempio, chi è in cerca di un integratore alimentare può vedere, tramite Google Shopping, tutti i rivenditori online (debitamente certificati) che vendono quell’integratore e verificare quali sono quelli che applicano il prezzo più basso. I risultati mostrati possono anche essere ordinati in base al prezzo (in ordine crescente) o in base alla vicinanza del negozio. Fino alla novità del value alert, invece, non erano previsti accorgimenti particolari in relazione a eventuali sconti e promozioni. Certo è che gli utenti di Google Shopping sono sempre più numerosi, non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo, Italia compresa.

Resta la curiosità, insomma, per scoprire se l’esperimento del value alert per le campagne di Google Shopping convincerà i vertici di Mountain View e si rivelerà fruttuoso per gli inserzionisti. Per il momento, dall’Italia non possiamo fare altro che attendere e osservare quel che succede dall’altra parte dell’oceano, visto che l’alert sul prezzo non è ancora (e non è detto che mai lo sarà) disponibile da noi.