Da qualche settimana le campagne Shopping su Google sono caratterizzate da una novità piuttosto rilevante: si tratta di Google AdSense for Shopping, un nuovo prodotto che è dedicato agli inserzionisti intenzionati ad aumentare le vendite dei loro prodotti. Lo scopo è sempre lo stesso, come si può facilmente immaginare: destinare le inserzioni a tutti coloro che potrebbero essere interessati a un acquisto. La parola d’ordine è, ancora una volta, targettizzazione.

Nel momento in cui in una campagna Shopping viene attivata la pubblicazione anche nella rete dei partner di ricerca di Google, infatti, si ha l’opportunità di entrare in contatto con quegli utenti che sono alla ricerca di siti ecommerce o di vendita al dettaglio. In altre parole, gli inserzionisti riescono ad arrivare a tutti quegli utenti in target che stanno “al di fuori” di google.it o di Google Shopping.

AdSense for Shopping inizialmente è stato limitato a un gruppo di rivenditori ristretto, ma nel giro di breve tempo la cerchia verrà progressivamente allargata.

Ma come e dove vengono visualizzati i prodotti? L’elenco di prodotti (con immagine, nome, prezzo e link al sito del venditore) viene visualizzato accanto a contenuti rilevanti contestuali alle ricerche effettuate dagli utenti su google.it. Insomma, l’obiettivo è quello di far sì che gli inserzionisti possano posizionare degli annunci pertinenti, corredati da una scheda prodotto, sulla scia di quanto accade già su google.it o nei siti ecommerce.

Risulta evidente che tra le potenzialità messe a disposizione da AdSense for Shopping vi sia anche quella di permettere agli inserzionisti di estendere in misura significativa l’offerta dei prodotti: tenendo in considerazione che su Google Shopping sono più di un miliardo i prodotti a disposizione, non è difficile provare a immaginare quanto l’esperienza degli utenti possa essere migliorata, attraverso l’esposizione e la diffusione di annunci di prodotti che hanno a che fare direttamente con i siti visitati.

Occorre sottolineare che le campagne Shopping, secondo le impostazioni predefinite, mostrano le inserzioni pubblicitarie sulla rete di ricerca di Google: chi intende pubblicarle anche sui siti dei partner di ricerca deve scegliere la funzionalità settandola manualmente. Stando a quel che riferisce Google, il punteggio di qualità non risulta influenzato dalla scelta o meno di inserire nei partner di ricerca il prodotto.

In concreto, il vantaggio più evidente che deriva dall’uso di Google AdSense for Shopping per un publisher dovrebbe essere la monetizzazione totale del traffico, incluso quello in arrivo da smartphone e tablet. Essendo questo strumento in grado di adattarsi a ogni dispositivo, infatti, anche il traffico che non genera conversioni può essere capitalizzato. Merita di essere ribadito, inoltre, il miglioramento complessivo dell’esperienza degli utenti, tramite la presenza di annunci di prodotti completi. Nel momento in cui un utente trova con facilità quel di cui ha bisogno è ovviamente più motivato a tornare sul sito.

Chi intende monetizzare il proprio sito e usufruire di AdSense for Shopping può entrare in contatto direttamente con Google compilando il modulo di registrazione apposito disponibile su Centro Assistenza nella sezione dedicata ad Adsense for Shopping.

Al momento, i risultati e gli effetti di tale novità sembrano essere più che positivi: non resta da fare altro che aspettare che questo strumento venga esteso a una platea notevolmente più ampia per verificarne l’effettiva utilità, e soprattutto per valutare se esistano eventuali controindicazioni ed “effetti collaterali” non previsti.