Google AdWords: misurare le visite al negozio fisico

Google AdWords: misurare le visite al negozio fisico

Google ha deciso di introdurre – inizialmente solo negli Stati Uniti, poi anche nel resto del mondo – uno strumento nuovo attraverso il quale gli inserzionisti di AdWords avranno la possibilità di monitorare, misurare e quantificare le visite in negozio che derivano dalla visualizzazione degli annunci. Si tratta di uno strumento di misurazione accessorio alla funzione ETC (acronimo che sta per Estimated Total Conversions), che ha fatto la propria comparsa già nei mesi passati consentendo agli inserzionisti di conoscere le azioni degli utenti in maniera più consapevole.

La decisione di Mountain View di introdurre questa novità è diretta conseguenza del fatto che sono sempre più numerosi gli utenti connessi che nell’arco di una stessa giornata usano più dispositivi per fare shopping: tale connettività fa sì che i clienti, dopo avere visualizzato un annuncio pubblicitario online, interagiscano con un brand, con un servizio o con un prodotto in maniera nuova, per esempio visitando il negozio direttamente, effettuando il download di un’app o semplicemente telefonando. Insomma, la connettività costante esercita una notevole influenza sulle modalità con le quali un cliente (reale o potenziale) entra in contatto con un marchio e al tempo stesso sulle modalità con le quali le aziende ipotizzano, pensano e costruiscono esperienze rivolte ai propri clienti.

Quindi, con le tante possibilità offerte dai dispositivi mobili, i clienti desiderano entrare in contatto con le imprese in molti modi diversi: ecco perché è importante che in un annuncio ci siano anche strumenti come il pulsante di chiamata o le indicazioni stradali, che contribuiscono a rendere più semplice l’esperienza dei consumatori. Da parte di Google, è arrivata la garanzia che tutti i dati che gli inserzionisti potranno visualizzare saranno rispettosi delle normative sulla privacy: il loro trattamento, insomma, sarà sicuro e affidabile, in linea con le prescrizioni sulla riservatezza. Ecco, per esempio, perché gli inserzionisti non potranno mai sapere in quale luogo si trovano gli utenti. In altre parole, la valutazione delle visite in negozio avverrà sulla base di un elenco di dati aggregati, su un campione di utenti in forma anonima, a partire da chi ha usato la cronologia della posizione. Come avviene – per fare un paragone immediatamente comprensibile – con la rilevazione degli ascolti televisivi attraverso l’Auditel, i dati che verranno raccolti grazie al nuovo strumento di misurazione messo a disposizione da Google AdWords proverranno solo da un campione e verranno poi impiegati per rappresentare una fetta di popolazione più vasta.

Il web, insomma, sta conquistando una posizione sempre più importante per la valutazione e le decisioni di acquisto, sia negli ecommerce sia nei negozi tradizionali.

Con la ETC Google permette di tenere sotto controllo le conversioni più elaborate, come per esempio quelle multidevice, permettendo agli inserzionisti di modificare le proprie campagne e di renderle più mirate (e di conseguenza più redditizie).

Grazie agli Store Visit Insights (cioè la novità appena introdotta), le cose miglioreranno ulteriormente. Per il momento, tale funzionalità è stata concessa unicamente ad alcuni inserzionisti americani che possono contare su un gran numero di visite in negozio e di clic, che hanno più di una sede, che possiedono un Account Google My Business collegato con l’account di AdWords e che hanno l’estensione Location attiva. Tra le diverse attività che ne hanno potuto usufruire, c’è PetSmart.

Si tratta, quindi, di una metrica importante, che segnala quali sono i più importanti indicatori di successo e che dunque è attesa con impazienza da molti altri inserzionisti in ogni parte del mondo.