Guida alla Lead Generation: ottimizzazione della landing (2)

Guida alla Lead Generation: ottimizzazione della landing (2)

Ecco la seconda puntata della “Guida alla Lead Generation” che cerca di raccogliere le migliori tecniche per aumentare il numero di voci all’interno dei database contatti. Nel primo appuntamento abbiamo visto come sia fondamentale assicurare la massima usabilità di un sito. Oggi ci occupiamo invece dell’ottimizzazione della landing page.

Le pagine di atterraggio sono infatti un elemento centrale su cui basarsi per convertire un utente qualsiasi in lead. Sono fondamentali ad esempio quando si creano campagne DEM oppure campagne pay-per-click su Google AdWords.

Come deve essere la struttura di un form per ottenere il massimo del risultato (ovvero la registrazione dell’utente)? Il form deve essere intuitivo e ben organizzato.

È importante porre il giusto (cioè limitato!) numero di domande. L’utente deve compilare tutti i campi in modo semplice e rapido. Richiedere troppe informazioni potrebbe scoraggiare ed allontanare l’utente e quindi comporterebbe la perdita del lead.

L’importante è richiedere le informazioni indispensabili per ricontattare l’utente. Una volta ottenute queste sarà semplice ottenerne di più approfondite in una fase successiva.

Studi scientifici in materia di usabilità hanno dimostrato come gli utenti apprezzino maggiormente le landing page in cui i campi sono disposti verticalmente ed in cui le label sono al di sopra del campo cui si riferiscono. Questo perché l’intero form risulta più leggibile ed intuitivo nella compilazione.

L’attenzione all’usabilità è fondamentale anche e soprattutto perché permette agli utenti di risparmiare tempo durante la compilazione. Ad esempio è importante definire quali risposte saranno multiple e quali saranno libere.

Inoltre nel caso di risposte con menu a tendina bisogna valutare con attenzione il tipo di database da caricare. È inutile inserire tutti i paesi nel campo nazionalità quando la clientela del sito è unicamente italiana.

Anche il data entry assistito (es. compilazione automatica della provincia una volta inserito il comune di residenza) è di grande aiuto per gli utenti che non devono andare a selezionarla in un elenco abbastanza esteso rischiando di scegliere la voce sbagliata.

Bisogna tenere conto che gli utenti possono commettere errori nella compilazione. Per questo motivo è fondamentale implementare la verifica real-time dei campi con formato standard (come ad esempio il campo email). Per tutti quei campi non standard ma che possono risultare fraintendibili è di grande aiuto per gli utenti un link con istruzioni specifiche.

Come abbiamo detto in precedenza non è necessario conoscere vita, morte e miracoli degli utenti durante la registrazione. Tuttavia potrebbe essere una buona idea offrire dei benefit a coloro i quali compilano anche i campi non obbligatori per la registrazione: ad esempio un’offerta speciale il giorno del compleanno per tutti quelli che comunicano la propria data di nascita.

Infine, come per ogni altra strategia che mira ad incrementare il numero di lead di un portale web, la fase di test è fondamentale. È indispensabile effettuare aggiustamenti e monitorare i risultati per trovare la soluzione migliore che permette di convertire il maggior numero di utenti possibile in lead.