Perchè le PMI dovrebbero investire nel Web Marketing? (2)

Perchè le PMI dovrebbero investire nel Web Marketing? (2)

In questi giorni, mentre studiavo per la mia presentazione, ho trovato materiale appetibile in rete che potrebbe mettere la pulce nelle orecchie alle piccole e medie imprese. Perciò mi è tornata prorompente la voglia di parlare della necessità di attivare campagne di web marketing per le PMI (leggi anche “Perchè le PMI dovrebbero investire nel Web Marketing?”, articolo che ho scritto qualche tempo fa per Artera).

Partiamo da una ricerca del 2014 di WebDAM, di cui sotto un piccolo estratto proveniente dalla loro infografica.

PMI web marketing

Ci dicono che puntare ad un mercato digitale è già stato preso in considerazione, visto che più della metà dei responsabili marketing hanno pensato bene di incrementare il budget destinato al web marketing per l’anno successivo.

Altro dato importante è che il 43% dei commerciali cerca clienti attraverso Linkedin e che chi utilizza un blog nel B2B genera il 67% in più di contatti rispetto a chi non lo fa.

Non vi siete ancora attaccati al telefono per capire come siete messi con la vostra immagine online? Allora vado avanti…

Perché le PMI dovrebbero investire nel Web Marketing? Prendiamo qualche percentuale legata al magico mondo dei blog dall’infografica di QuickSprout che possiamo usare per verificare le tendenze:

  • 329 milioni di visitatori;
  • 25 miliardi di pagine visitate/mese;
  • 400.000 commenti/giorno;
  • 434% di pagine indicizzate in più di chi non lo ha;
  • 60% di consumatori si affeziona più facilmente all’azienda dopo aver letto un suo post e sono gli stessi che hanno fatto almeno un acquisto online a fine lettura;
  • per saperne di più di un prodotto, il 70% si informa tra gli articoli;
  • un utente legge dai 5 ai 10 post/giorno.

Nell’ultima infografica che andremo ad analizzare Crucial ci dice anche che l’89% dei visitatori ricerca nel web prima di prendere una decisione in merito all’acquisto di qualcosa. Il 60% va nel tuo sito per trovare informazioni rilevanti e ben il 75% usa come metodo di comparazione il design del sito stesso.

Questo lo aggiungo io: quante volte vi è piaciuto qualcosa, siete andati dritti dritti alla pagina prodotto e avete cambiato idea perché la grafica era fatiscente, sembrava vecchia, era incompleta, puzzava di 1992?

Bene…ora che vi ho riempito la testa di dati che ne dite di fare un riassunto?

Non vi sto dicendo che la tradizionale forma di marketing sia superata. NO. Ma dovete intraprendere un percorso che veda l’offline intersecarsi con l’online con il fine ultimo di non avere mai nessuna zona d’ombra.

Vorrei anche convincervi che non potete farlo da soli se siete una PMI: mettetevi il cuore in pace, fatevi avviare l’attività di web marketing da esperti del settore e pensate di mantenerli nel vostro parco fornitori per controlli periodici sul lavoro svolto, attività che non sapeste affrontare, problemi da risolvere.

Come fareste per il controllo periodico dei carriponte per intenderci: chiamate una ditta certificata e programmate le visite ispettive annuali. Sapete cosa cambia? In questo specifico caso avete l’obbligo secondo il D.lgs. 81/2008 e s.m.i. per quello che riguarda la vostra immagine su Google nessuno vi mette una sanzione.

La realtà è che vi state punendo da soli facendo finta che per un’impresa non sia importante avere un bel biglietto da visita. Quante volte vi hanno posto la domanda “Ce l’hai un sito?” e voi avete risposto “Si c’è ma sai è vecchio, dovremmo sistemarlo””?

Lasciatemi dire che state sbagliando e lasciatemelo dire con tutto il fiato che ho in corpo: rileggete i numeri che vi ho messo a disposizione, cercate altre prove di ciò che dico se non vi fidate ma muovetevi. Chi è al passo con i tempi vince sempre, diceva un vecchio adagio, e io ci credo.

Si stanno chiudendo i budget per il 2016: perché le PMI dovrebbero investire nel web marketing? È la domanda che dovete porvi per aumentare la voce di costo dedicata a gente come me.

Buon #SEOSPIRITO!