Font Squirrel, font-face ed un’alternativa semplice alle Font Directory

headerQuesta settimana si è parlato del nuovo servizio di Google per la distribuzione dei font. Credo, ne sono certo, che oltre ad aumentare le potenzialità di design a nostra disposizione si ritornerà ad uno spietato abuso in ambiente amatoriale un po’ come agli albori del web. È inutile rammaricarsi per la naturale evoluzione di una tecnologia, se deve accadere, spero che una altrettanto rapida evoluzione della cultura visiva del pubblico fruitore possa arginare il problema.

Detto questo sono comunque positivamente colpito dall’iniziativa di Google di cui già Massimiliano ha parlato, la quale probabilmente rappresenterà il futuro, principalmente per un discorso di controllo delle licenze.

E’ stato questo infatti, il controllo della distribuzione, il maggior ostacolo a questo genere di iniziativa: le foundry (i produttori di font) ad oggi licenziano i loro font per uso commerciale senza la possibilità di redistribuire i file. Utilizzandoli su un browser, è ovvio che io possa in qualche modo appropriarmi del font e utilizzarlo senza rispettare la licenza (i medesimo problema che si ha con Cufon, tra l’altro).

Un controllo centralizzato di questo genere ha il vantaggio di fare contenti tutti: il designer, che può avere una vasta libreria di font a propria disposizione, il tecnico, che non deve preoccuparsi della conversione del font nei vari formati per i vari browser, ma soprattutto le aziende, che ne posso verificare (e monitorare con licenze e abbonamenti ad-hoc) la distribuzione.

Si possa portare come esempio la pionieristica Typekit. Mi fa specie che le foundry o i grandi distributori commerciali non abbiano preso personalmente in mano la situazione, forse c’è qualche risvolto commerciale che ancora mi sfugge, oppure manca semplicemente il know-how sull’argomento. Vedremo.

Font Squirrel

Detto questo, sebbene io sia contento di questo genere di soluzione vorrei segnalare un servizio adatto a chi vuole farsi le cose a mano. Come dire, ben venga appoggiarsi ad altri, ma perchè non andare oltre? Bhè questo servizio non va molto oltre, ma almeno tecnicamente ci evita di preoccuparci di come convertire ed inserire il font nei nostri CSS. Sto parlando di Font Squirrel.

Font Squiller ci mette a disposizione un “font-face” generator molto semplice da usare. Premetto che le questioni di licenza non svaniscono, la distribuzione di un font deve essere sempre licenziata.

Tornando a Font Squirrel, prima di tutto scegliamo il nostro font, poi ci rechiamo alla pagina del generatore (http://www.fontsquirrel.com/fontface/generator) e seguiamo la guida. Ci chiederà di aggiungere un font e una volta fatto, in che modalità vogliamo usare il generatore. Ovviamente utilizziamo la “Expert” per esplorarne le possibilità.

Tre sono le cose che apprezzo maggiormente:

  • La possibilità di generare i vari formati dei font in automatico senza munirsi sulla propria postazione di tutti i convertitori (OTF, TTF, EOT, WOFF). Inoltre tra i file può generare un file compatibile con Cufon.
  • La possibilità di scegliere solo alcuni caratteri, il cosiddetto subsetting.
  • La possibilità di generare in automatico la sintassi CSS includento tutti i file caricati, le famiglie utilizzate ecc.

Fatto questo, il servizio genererà un file ZIP  al cui interno ci saranno tutti i formati dei font ed un file CSS con le dichiarazioni cross browser che già puntano ai file generati. Fantastico, basta mettere tutto questo nella struttura del nostro prossimo lavoro, ed ecco fatto un bel sitarello font-addicted!

Se questo è ancora troppo, Font Squirrel ci fornisce una serie di font-kit pre-impostati pronti da scaricare. In questo caso il problema di licenza non dovrebbe esistere.

Mi premeva di mostrare un approccio altrettanto semplice e veloce a quello mostratoci da Max pochi post orsono.