
Una vera e propria rivoluzione, in grado di trasformare l’informatica, la struttura organizzativa delle aziende, la filiera della distribuzione, gli incarichi degli operatori telefonici. Ad innescare questo effetto domino è e sarà la tecnologia del cloud computing, ovvero quell’insieme di tecnologie che sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, permettono di memorizzare, archiviare ed elaborare dati mediante l’utilizzo di risorse hardware/software distribuite in rete. Un processo che sta prendendo avvio nelle grandi aziende, ed è destinato a coinvolgere anche le PMI.
Un insieme di tecnologie che permettono, sotto forma di un servizio offerto da un provider al client, di memorizzare, archiviare o elaborare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in rete. Parliamo, in altre parole, di Cloud Computing, strumento che in Italia raccoglie sempre più aziende proselite, soprattutto per quanto concerne la salvaguardia dei dati. Così sostiene l’indagine “Insights: Data Protection and the Cloud 2011” elaborata da CA Technologies sulla scorta di numeri inequivocabili: preso in considerazione un campione di realtà produttive, l’81% ha dichiarato di aver mantenuto costante o aumentato nel 2010 il budget per la protezione dei dati. Gli altri, intesi come il restante 19%, intendono invece accodarsi in breve tempo.

Si è conclusa con ottimi risultati l’edizione 2011 di HostingCon, la più grande conferenza al mondo dedicata al webhosting. Ben 1800 operatori di questo particolare settore si son dati appuntamento dall’8 al 10 agosto in quel di San Diego, California, per fare il punto sulle novità in ambito hardware e sofware. La rassegna ha soprattutto lanciato un segnale: il mercato del webhosting è in continua crescita. Negli Stati Uniti come in Europa le acquisizioni sono all’ordine del giorno e se ne concludono diverse decine ogni anno, tra realtà di consolidamento e nascita di interessanti startup. Ovviamente è la tecnologia cloud a far la voce grossa, con un riferimento occupato attualmente da OnApp, anche se sono numerosi i competitors che presentano puntualmente delle innovazioni.






Da pochi giorni è disponibile la versione 3.0 di Wordpress, la nota piattaforma di publishing nata per i blog ma da tempo ‘promossa’ sul campo e utilizzata da molte realtà editoriali e non solo. In proposito vi rimando al post di Paolo.
Proprio la piattaforma per blogger è in questi giorni “sul banco degli imputati” per il problemi dovuti all’eccesso di traffico riscontrati dal nuovo sito de “Il Fatto”.





