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Sergio Ravera

Cresciuto in una tradizione familiare di commercianti, il mio spirito imprenditoriale mi ha spinto a lanciare il mio primo e-commerce nel 1998. La mia visione e dedizione hanno portato, nel 2002, alla fondazione di Artera, oggi un brand di riferimento nei servizi di cloud hosting premium managed. Guido come Amministratore Delegato la DHH Switzerland SA, parte del gruppo internazionale DHH S.p.A., quotato alla Borsa di Milano con il codice di riferimento (AIM – ISIN: IT0005203622). È sotto questo marchio che il brand Artera continua a crescere e prosperare. Oltre al mio impegno nel mondo aziendale, sono un ricercatore attivo nel campo delle nuove tecnologie, sempre affascinato dalle novità d’avanguardia nel settore.

Migrazione di siti e blog WordPress

In questo tutorial WordPress analizzeremo una soluzione alternativa per effettuare in modo semplice una migrazione di un sito o un blog basato su questo CMS.

Migrare da un hosting WordPress (o generico) ad un altro spazio web può essere spesso un’operazione “fastidiosa”, fatta di passaggi che non possono essere omessi: uso di un client FTP, riconfigurazione di phpMyAdmin, editing di file. Un processo spesso intricato, non alla portata di tutti.

Utilizzare Spring nelle web application – parte 13

Nell’articolo n. 10 e precedenti abbiamo già visto come Spring fornisca alcune utilissime classi per gestire le query SQL tramite JDBC, nascondendone al contempo la complessità di gestione. In questo appuntamento approfondiremo la conoscenza di queste classi esaminando altri casi d’uso.

Atenei nel caos, banche dati violate dagli hacker

Come un fulmine a ciel sereno. I pirati informatici sono tornati all’azione, colpendo a freddo la rete delle Università Italiane.  Ben 18 gli atenei messi alla frusta dall’account LulzStorm, che attraverso un file, scaricabile sia nel sito di torrent Monova che nel sito di filesharing Mediafire, ha tolto i veli ai dati privati di studenti e professori di sedi universitarie come la Sapienza di Roma, la Bocconi e il Politecnico di Milano e in atenei sparsi tra Lombardia, Piemonte, Emilia, Toscana, Puglia e Sardegna.

History API di HTML5 e la navigazione sul web

La navigazione tra le pagine web di un sito è legata al principio che sta alla base di internet: il collegamento ipertestuale o link. Le API History di HTML5 sono uno di quei piccoli cambiamenti grazie al quale la nostra vita digitale subirà alcuni miglioramenti. Grazie ad esse la velocità di navigazione su un sito aumenta notevolmente, per una migliore gestione dello scaricamento di informazioni che porta a miglioramenti sotto vari aspetti.

Diritto d’autore, clima teso tra Agcom e l’utenza

Diritto d’autore e delle comunicazioni in rete. Materia ostica, delicata. Materia da qualche mese sotto i riflettori,  in ragione del provvedimento che dal prossimo mercoledì 6 luglio potrebbe dettare nuove regole e assegnare ampie deleghe di tutela all’Autorità Garante per le Comunicazioni. Contro Agcom e il pacchetto di modifiche non mollano però la presa i diversi oppositori, privati cittadini, studi legali, e associazioni come Agorà Digitale, Altroconsumo, Adiconsum, Assonet, Assoprovider.

Usare WordPress come un CMS

In questo tutorial WordPress vedremo come rimuovere dal menu admin le voci indesiderate o non necessarie. Questo tipo di modifica torna utile in primo luogo per la seguente operazione: usare WordPress come un CMS. Infatti, l’utilizzo di questo software come Content Management System puro determina l’eliminazione di tutti i menu item non indispensabili per la gestione quotidiana.

HTML5 – Upload di file con XMLHttpRequest 2

L’upload di file tramite pagine web come, ad esempio, il caricamento degli allegati ad una email, oppure le immagini da caricare in una gallery, ecc…, è spesso tra i pensieri di molti web developers. Durante i primi anni del web, l’upload di file era gestito semplicemente da un form inviato ad un’altra pagina web: il browser ricaricava completamente la pagina impostata nell’action del form. Questo metodo andava, e va ancora, bene per siti semplici o istituzionali nei quali l’invio di form non è l’aspetto essenziale a livello quantitativo per le prestazioni del software. Vediamo qualcosa più sofisticato e moderno, adatto per  web applications

Google Dark: la nuova home page di Google

<img class="alignleft size-full wp-image-7744" style="margin-right: 10px" src="https://www.artera.net/wp-content/uploads/2011/06/big-g.gif" alt="" width="139" height="142" />Come tanti avranno notato da ieri sera 28/06/2011 e <a href="http://googleblog.blogspot.com/2011/06/evolving-google-design-and-experience.html">come dichiarato sul blog ufficiale</a>, Google ha iniziato uno dei sue usuali upgrade design della <a href="http://www.google.com">home page</a>. La navigation bar, ovvero la barra in alto contenente la navigazione tra i servizi offerti dal motore di ricerca, è diventata grigio scura.

Dalle dichiarazioni del post dell'azienda di Mountain View, questo non è che un primo passo verso una serie di upgrade dell'esperienza utente che avverranno nei prossimi mesi in alcuni dei suoi servizi.

Domini, avanti con la liberalizzazione delle sigle

Non ci sarà più bisogno delle sigle convenzionali, i nomi che caratterizzano gli indirizzi internet potranno finire con qualsiasi parola. Dopo tre anni di discussioni e rinvii la decisione è arrivata:  il consiglio direttivo dell’ Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’organismo no profit che gestisce l’assegnazione degli indirizzi Internet in tutto il mondo, ha votato a favore dei gTLD, i nuovi nomi a dominio generici.

Dalla proposta grafica al CSS – Come affrontare il layout

Ritorniamo a parlare di conversione di una proposta grafica in una pagina HTML + CSS funzionale. Di tempo ne è passato, in questo anno tanti strumenti sono cambiati e sono emersi diversi modi di affrontare il flusso di lavoro per ottenere risultati differenti. Sono tuttavia convinto che il metodo di approccio che abbiamo visto nei post precedenti sia ancora un buon inizio per prendere confidenza con gli strumenti.

Comunicazioni, l’Italia non sfrutta la banda larga

Lo scenario digitale sta per imporsi prepotentemente a livello internazionale, ma l’Italia viaggia come una cicala, e rischia delle pesanti ripercussioni. «Siamo sull’orlo della retrocessione in serie B. Questo potrebbe precludere all’Italia la possibilità di estendere alla banda larga il servizio universale». L’ allarme è arrivato da Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, intervenuto in Parlamento per presentare il quadro generale del Paese in questo settore.