
Negli ultimi tempi sul web c’è stato sempre più movimento attorno alle ultime tecnologie di sviluppo per l’ambito web development. Tanti, tra noi programmatori, già utilizzano alcune proprietà CSS3 e qualcuno si è già addentrato nel mondo dei tag che HTML5 ci mette a disposizione.
La rivoluzione annunciata e poi messa (momentaneamente?) da parte dal’ICANN relativamente ai domini internet generici è ora ad una svolta obbligata.
Canon, la grande multinazionale della fotografia giapponese ha infatti annunciato di voler acquistare l’estensione TLD .canon.
Ci siamo: l’iPad di Apple è finalmente in commercio. Se al momento della sua presentazione le reazioni, almeno online, sembrava essere state fredde, vista la mancanza di una serie di feature che in molti si aspettavano (dal supporto al multitasking fino alla webcam integrata), i primi giorni di vendite al pubblico negli USA sembrano nuovamente dare ragione all’azienda di Steve Jobs. Code agli store, prodotto facilmente esaurito e già migliaia di applicazioni scaricate.
Proseguiamo la creazione della nostra applicazione web in Python.Come primo passo per lo sviluppo, oggi andremo a impostare l’ambiente di sviluppo che conterrà una copia dell’interprete python e delle librerie che ci serviranno. Per una rapida illustrazione delle componenti che useremo, vedi il post precedente.

Proseguiamo la nostra analisi della configurazione di Magento per la legislatura italiana. Abbiamo già visto in precedenza come attivare la richiesta di accettazione della normativa della privacy nel checkout del CMS, oggi ci dedichiamo a come impostare l’iva al 20% per tutti i prodotti del nostro negozio online.

In questo articolo voglio mostrare le differenze tra due di questi framework, che come avrete capito dal titolo sono MooTools e JQuery. Il motivo per cui ho scelto di mettere a confronto proprio queste due librerie è per mostrare come mai ritengo MooTools superiore a jQuery, che al momento è senza dubbio il framework più diffuso.
<p><img width="138" height="138" alt="twitter_logo_iniz" src="https://www.artera.net/wp-content/uploads/2010/03/twitter_logo_iniz.jpg" title="twitter_logo_iniz" class="alignleft size-full wp-image-820"> Nella <a title="Uno sfondo per Twitter" href="https://www.artera.net/it/blog/social_network_community/personalizzare-lo-sfondo-di-twitter-parte1">precedente puntata</a> abbiamo parlato di come configurare nel <strong>profilo di Twitter</strong> un'immagine ed un colore di sfondo. Oggi approfondiremo di più alcuni punti tecnici e alcune note riguardanti il design.</p><p>Lo sfondo di un profilo di Twitter è regolato attraverso una regola CSS. Il CSS non è accessibile direttamente con un editor, ma i suoi elementi sono modificati tramite l'interfaccia di configurazione che abbiamo appena visto. Tale regola CSS è applicata all'elemento body dell'HTML della pagina […]


Oggi esporrò un caso di user experience che ho analizzato recentemente per offrire la possibilità di spostare un prodotto da una categoria ad un’altra.
Sul nostro portale hostingmag.it, dedicato a Magento, software open-source per la realizzazione di siti di ecommerce, numerose sono le richieste di supporto che riceviamo per la personalizzazione di tale piattaforma per adattarla alla normativa italiana.
In questo articolo vedremo come utilizzare la funzionalità standard “Terms and Condition” di Magento, per richiedere ai nostri clienti, in fase di checkout, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali come previsto dalla normativa italiana per la tutela della privacy.





