Sui social non si vende, lo dice il Social Media Manager

Sui social non si vende, lo dice il Social Media Manager

Sentirai spesso dire (anche da me) che “sui social non si vende”. Frase che non può rimanere fine a se stessa perché spesso scatena una domanda che nasce spontanea soprattutto da parte di clienti, imprenditori e titolari di PMI:

Ma se sui social non si vende cosa ci faccio? Perché starci? Alla fine io faccio business, cosa mi spinge di fatto ad investire?

Facciamo un passo indietro

Quando un utente naviga all’interno di un social media, traccia di fatto le proprie abitudini e preferenze. Credi che i social media siano gratuiti? No. Chiunque “li paga” con i propri dati, con ogni like e messaggio inviato (grazie ai quali poi le aziende tracciano e targettizzano il tuo profilo proponendoti ADV coerente col tuo profilo).

Se ci fermiamo a questo livello possiamo dire che nel momento stesso in cui un utente esprime una sua opinione e lo fa all’interno del mondo social ci sta dicendo cosa gli può piacere e cosa no. Come fare a capirlo? Le analisi che farai sulla tua pagina ti diranno quali post sono piaciuti di più, cos’ha coinvolto l’utente e come ha reagito. Lo capirai dai like, dai commenti, dalle visualizzazioni, dal grado di partecipazione.

E il business dove sta? Per rispondere a questa domanda si inserisce la figura professionale del Social Media Manager. Il suo compito è proprio (in maniera molto sintetica) quello di convertire un desiderio (“lo vorrei”) in un’azione (“lo voglio”, ti cerco e voglio acquistare). Si tratta quindi di convertire utenti in clienti.

In effetti il Social Media Manager è inteso come colui che gestisce i Social Media, deve avere competenze di tipo strategico/digitale ovvero una visione più completa, integrata di ciò che è la strategia comunicativa. Non confonderti nemmeno con i Community Manager o i Digital Strategist, altre professioni che ruotano attorno al mondo Social, ma che hanno compiti e skills differenti.

Ecco perché allora i social sono fondamentali (e un buon Social Media Manager è essenziale): perché una buona strategia permette di convogliare attenzione e valore attorno al tuo brand.

Se vendo scarpe e voglio coinvolgere l’utente “Maria” che so essere interessata a questo mondo, cercherò di attirarla con contenuti, immagini, news sul mondo delle scarpe (pelle, colori, tendenze). Se sarò in grado di attirare questa attenzione prima dei competitor, avrò vinto perché avrò un vantaggio: saprò cosa le piace e cercherò di convertire il suo interesse, spingendola ad agire secondo le mie aspettative. Un esempio? Favorendo le visite al mio sito e quindi supportando la strategia di marketing che porta alle mie vendite.

Sui social non si vende, ma bisogna agire nel momento giusto

I Social Media Manager affermano che non si vende sui social media perché è così. I social possono dirci qual è l’interesse di una persona, ma non ci dicono una cosa fondamentale: quando è intenzionata ad acquistare quel servizio o prodotto.

So che a Maria piacciono le scarpe, che è molto probabile che ne acquisterà, ma non so quando. I social insomma ti dicono che è propensa a intraprendere quella strada, sta a te decidere se e come utilizzare questo dato: vuoi aumentare le tue vendite? È necessario esserci e porre attenzione a quel momento. Vuoi continuare a stare senza social? È una scelta, certo, ma ricordati che se non sarai tu a coinvolgere Maria, arriverà un tuo competitor e la strada che lei intraprenderà sarà un’altra.

Upgrade
Mentre scrivevo questo post ho incrociato questa notizia “Facebook da luglio introdurrà in via sperimentale il tasto buy”. Sarà l’anello di congiunzione definitivo tra desiderio e volere? Oppure l’ennesimo esperimento che andrà male? Ricordi quando si poteva fare una wish list e teoricamente gli amici di Facebook potevano fare una piccola colletta per acquistare il tuo desiderio? Ecco… chi ne ha più sentito parlare? Ad ogni modo sembra tutto molto strano e in fase sperimentale, soprattutto se teniamo presenti i dati esposti in questo post su Tech Economy intitolato “Social commerce, solo il 5% degli americani fa shopping attraverso i social”. Staremo a vedere…