Siamo all’ultimo step e poi arriveranno le conclusioni. Abbiamo parlato di unconventional marketing, di guerrila marketing e di come comunicare con creatività può essere la reale arma vincente per una strategia di comunicazione low budget. Il fine non è vendere, ma trasferire emozione e far vivere sulla propria pelle un’esperienza purché positiva e originale.

Oggi ti parlerò di un’altra azione di marketing creativo: gli eventi unconventional. Cosa significa? E perché sono diversi? Ma, soprattutto, perché parlarne all’interno di un percorso sulla strategia di comunicazione low budget?

Analisi strategica (in sintesi) di un evento convenzionale

La difficoltà principale nell’organizzare un evento unconventional è il coordinamento di più persone. Se nell’ambient marketing, una volta allestita la location, bastava attendere la persona osservando l’effetto della nostra installazione, nell’organizzazione di un evento siamo chiamati a gestire anche un’altra variabile: il fattore tempo. Il fine dell’evento è favorire un’esperienza positiva e quindi un ricordo piacevole associato all’azienda o al brand che organizza l’evento stesso. Non voglio parlarti di tutti gli aspetti organizzativi-tecnici, ma del vero e proprio concept e soprattutto del perché questa azione può essere low budget. In modo molto sintetico, un evento convenzionale (un convegno, una serata, una cerimonia…) è sintetizzabile in tre fasi, tutte fondamentali, importanti e delicate.

  • Prima dell’evento: tutti gli sforzi devono essere concentrati per creare aspettativa, far percepire lo stile della serata. Tieni sempre presente che una persona inizia a partecipare all’evento già da questa fase e, grazie ai social network, comunicherà questa sua futura esperienza insieme al tuo brand, azienda o attività.
  • Durante l’evento: il coinvolgimento sarà diretto totale e da qui dipenderà tutta la fase tre. La persona che decide di partecipare al tuo evento si deve sentire immersa nell’atmosfera, mai fuori posto e partecipe di una situazione eslcusiva.
  • Dopo l’evento: contatta, chiedi feedback, pubblica foto e immagini: è il momento in cui le persone che hanno vissuto bene l’evento devono sentirsi orgogliose di comunicare che hanno partecipato. Continua a coinvolgere.

…che diventa unconventional con il fattore tempo e sorpresa

Rivediamo i tre fattori riferiti invece ad un evento unconventional?

  • Prima dell’evento: tutti gli sforzi devono essere concentrati per creare aspettativa, far percepire lo stile della serata, ma un evento unconventional (a differenza dell’evento tradizionale) deve fare leva sull’effetto sorpresa. Da qui nasce la necessità di promuovere l’evento con modalità creative. Un esempio è il flashmob (qui un mio post in cui ne parlo). Come avvisare le persone che in quel giorno e ora ci si raduna in quel posto per cantare, protestare, sorprendere, ottenere visibilità? Il tam-tam in genere è silente, via web e non per canali ufficiali. Altre volte l’unconventional è talmente estremizzato da essere l’evento stesso una sorpresa. Hai mai ricevuto un invito per un evento in cui veniva dichiarato: ora, luogo e dress code, ma non cosa succederà? Elemento fondamentale sarà inviare un l’allert a videomaker, blogger, giornalisti e chiunque possa trasformarsi in “condivisore concreto” del tuo evento.
  • Durante l’evento: il coinvolgimento sarà diretto e totale. Anche qui la persona che decide di partecipare all’evento si deve sentire immersa nell’atmosfera. La differenza è che diventerà lei stessa protagonista (e non solo perché lo vedrà vivere da altri). Sarà questione vitale gestire le tempistiche: nel caso di flashmob ad esempio, sarà strategico gestire il raduno senza far percepire nulla alle persone presenti nel luogo prescelto e, una volta terminato il tutto, bisognerà velocemente tornare sulle proprie strade.
  • Dopo l’evento: contatta, chiedi feedback, pubblica foto e immagini? Sì ma con una differenza sostanziale: non riceverai solo la condivisione di chi ha vissuto bene l’evento, ma anche di coloro che sono stati spettatori inconsapevoli (perché passavano casualmente o perchè avvisati).

flash_mob2

Un evento unconventional è low budget, perché?

Così come per le altre azioni di comunicazione, ricordo che ci stiamo concentrando su come ottenere il meglio ottimizzando il budget a nostra disposizione. Credo che sia normale e evidente che, nell’organizzazione di un evento, tutto ruota attorno a scelte come la location, i gadget, la struttura, la tecnologia e il catering. Qui stiamo ragionando sull’unconventional, creatività pura! Cosa significa? Un flashmob ad esempio è sinonimo di visibilità: concretamente di cosa abbiamo bisogno? Di una buona comunicazione pre evento (che può avvenire anche tramite social network), un supporto tecnico per l’eventuale musica durante l’evento, un’ottima comunicazione post evento. Insomma, è un’azione che può permettere grandi risultati nonostante un’investimento minimo.

Creare, inventare, fantasticare su situazioni tanto assurde da diventare reali. Giocare su una situazione comune, fino a farla diventare un evento di grande risonanza che punta a coinvolgere più persone possibili (soprattutto nella fase di post evento), questa è la vera sfida! Con un evento unconventional è tutto possibile!

Una prova? Guarda questo video: un ragazzo decide di chiedere la mano alla propria fidanzata. E questo è un evento? Forse all’inizio no, ma lui lo ha fatto diventare un evento unconventional vincente.

  1. Ha creato il suo evento
  2. Ha gestito il pre evento organizzando il tutto e invitando le persone che voleva presenti
  3. Ha partecipato e creato l’effetto sorpresa
  4. Ha evidentemente capito che l’effetto sarebbe stato dirompente se fosse diventata un’iniziativa virale e ‘casualmente’ è finito sul sito di Repubblica.

Oggi su Repubblica ha più di 310.000 visualizzazioni e su youtube più di 2600 (se pensi che l’evento è stato organizzato a fine settembre, ti rendi conto della potenza mediatica che ha avuto).

Divertente non è sinonimo di facile

Organizzare un evento unconventional è divertente perchè in genere il contenuto della comunicazione lo è. Questo però non significa che sia semplice. Anche il fidanzatino del video appena visto, per imparare i passi di danza e le coreografie, si è rivolto a dei professionisti. Improvvisarsi non ripaga e basta poco per far diventare un evento un pessimo ricordo, con ripercussioni negative sul brand e sulla tua immagine. Inizia con le idee, non porre limite alla fantasia e chiedi supporto al tuo consulente che ti supporterà in un altro grandissimo successo!

Viva il #futurosemplice unconventional!
Rosa