Cloud Cache Web Accelerator: benefici e applicazioni pratiche

Le prestazioni hanno un ruolo fondamentale per il successo di un sito Internet e una Web application. Gli utenti non amano le latenze e tempi di caricamento troppo lunghi, che possono tradursi in un calo di visitatori e in un minor numero di conversioni utili a trasformare il traffico in valore. Diverse ricerche in proposito sono concordi nel confermare una strettissima correlazione tra il prolungamento delle attese, anche solo di pochi secondi, e l’incremento della frequenza di rimbalzo, metrica utile per misurare la propensione all’abbandono di una pagina Web. Un delay superiore ai 2 secondi determinerebbe infatti un aumento di oltre 100 punti percentuali, mentre basterebbero appena 3 secondi per portare il visitatore a lasciare un sito Web in favore di un altro, tipicamente quello di un competitor, soprattutto quando si naviga da dispositivo mobile. Un sito Web troppo lento è spesso anche un sito penalizzato dai motori di ricerca. Google, ad esempio, considera le performance come un fondamentale fattore di posizionamento.

Esistono diversi metodi per massimizzare le prestazioni, come l’ottimizzazione di immagini e componenti grafiche che potrebbero impattare pesantemente sul caricamento. Tra i sistemi più efficaci vi è però un’opzione ulteriore: quella di sfruttare un meccanismo di caching efficiente.

Cosa è il caching

Tecnicamente la cache è un’area di memoria in cui vengono allocate delle informazioni, ad esempio dei file o i risultati di query al database, in modo che l’elaborazione che le ha restituite debba essere eseguita una volta sola. Nel caso dei siti Web, dopo il primo caricamento di una pagina Internet questa viene archiviata nella cache del server e le richieste successive possono essere soddisfatte proponendo la copia residente in memoria, senza dover “eseguire un’operazione processata già precedentemente e che genererà lo stesso output”.

Si pensi ad una piattaforma di e-commerce basata su WordPress e WooCommerce nella quale, per esigenze di business, sono stati installati molti plugin che potrebbero influire negativamente sulle prestazioni. Se sfruttato a dovere, il caching permetterebbe di accedere rapidamente al catalogo, di visualizzare più velocemente le schede prodotto e le immagini presenti in esse, di fornire risposte immediate tramite il motore di ricerca interno e di limitare quello che è uno dei fenomeni più temuti dai merchant: l’abbandono del carrello della spesa ad un click dal checkout. Il tutto perché tramite la cache si possono fornire dei contenuti precaricati, senza contare il fatto che il caching permette di garantire performance elevate anche quando si verificano picchi di traffico imprevisti.

Un esempio di caching efficace prende il nome di Web Accelerator. Utilizzato ad esempio da realtà come Seeweb, per ridurre drasticamente i tempi di caricamento delle pagine Web, e nella soluzione Cloud Cache di Artera, azienda che propone un hosting condiviso con funzionalità più avanzate e performance superiori rispetto a quelle offerte da formule dello stesso tipo

Web Accelerator: il caching che massimizza le performance

Uno dei punti di forza del Web Accelerator risiede nel fatto che quest’ultimo copia in cache qualsiasi elemento di una pagina Internet, compresi il codice HTML, gli script JavaScript, i fogli di stile CSS, le immagini e qualsiasi altro contenuto possa essere restituito in seguito alla richiesta di un client.

Web Accelerator non archivia in cache soltanto i contenuti statici, insomma, ma anche quelli dinamici, come per esempio le informazioni ottenute tramite le interrogazioni dei database. Si pensi ad un codice PHP che invia una query a MySQL e restituisce dinamicamente una pagina Web tramite il Web server. Grazie al caching tale processo dovrà essere effettuato una volta sola per ciascuna pagina, limitando il consumo (e il costo) delle risorse con un incremento delle prestazioni.

I vantaggi del Web Accelerator comprendono anche una riduzione delle connessioni e una gestione più razionale delle chiamate inoltrate verso Web server e database, con la capacità di abbattere i carichi di lavoro e di distribuire le richieste in modo più bilanciato tra server differenti.

Ritornando all’esempio di WordPress con WooCommerce, è utile ricordare che il CMS open source dispone di alcuni ottimi plugin per la gestione della cache, il Web Accelerator permette però di potenziarne ulteriormente gli effetti, “spremendo” anche quei pochi istanti che potrebbero fare la differenza tra un utente fidelizzato e l’abbandono definitivo di un sito Web. Offre inoltre maggiori garanzie dal punto di vista della sicurezza, perché mette a disposizione una protezione aggiuntiva contro gli attacchi DoS (Denial of Service) che sono finalizzati ad esaurire le risorse di un server Web tramite la produzione artificiosa di traffico.

Web Accelerator include un pannello di gestione per avere il massimo controllo sul meccanismo di caching e i suoi effetti sulle prestazioni. Grazie ad questo strumento l’utilizzatore può visualizzare, per esempio, tutti gli oggetti archiviati in cache, monitorare lo status delle richieste e dell’uso della cache in tempo reale, accedere alle statistiche sul numero di connessioni indirizzate al back-end, così come analizzare dati e grafici sulle connessioni gestite, l’HA (High Availability) e i picchi di traffico. La durata della cache è inoltre personalizzabile sulla base delle esigenze legate al proprio progetto online.

Cloud cache di Artera

La proposta Cloud cache di Artera è una soluzione Premium improntata sulla semplicità d’uso che offre prestazioni di livello elevato e funzionalità inedite per un hosting condiviso. La formula prevede 50 GB di spazio per lo storage su dischi SSD, traffico mensile fino ad 1 TB, un indirizzo IP dedicato, backup di file e dati giornaliero, nonché supporto tecnico 24/7 tutto l’anno. Per gli sviluppatori è disponibile, inoltre, il supporto alla Google Cloud API console, alla piattaforma ServiceNow e all’Azure local Cloud.

I server del Cloud cache di Artera sono collocati in Svizzera con garanzia di sicurezza, affidabilità, privacy e protezione dei dati sensibili. Una volta creato o trasferito il proprio sito Web nell’hosting si ha la possibilità di concentrarsi sul proprio business perché tutti i compiti legati alla complessità dell’infrastruttura tecnica, alla manutenzione, alla continuità di servizio, agli aggiornamenti di sicurezza e al monitoraggio sono a carico del provider.

Lo stack di Artera si basa su Blade Web server Cisco con un sistema operativo CloudLinux, variante di CentOS: garantisce protezione anti-DDoS e permette di accedere alle funzionalità disponibili tramite pannelli per l’Hosting Management WHM con cPanel. I sistemi Firewall & WAF, inclusi nel pacchetto, sono inoltre in grado di verificare e bloccare sul nascere tutti gli attacchi più diffusi che potrebbero interferire sul buon funzionamento di un sito Web e sull’integrità dei dati. Il listino di Artera presenta infine centinaia di prodotti opzionali tra cui scegliere per completare l’offerta in base alle esigenze del proprio progetto e della propria attività online.

Artera Cloud Cache: tutto quel che devi sapere >>

Conclusioni

Un sistema di caching efficiente è fondamentale per ottimizzare le performance di un sito Web in quanto riduce i tempi di caricamento delle pagine Web (ripetizione di Web molto vicina dalla precedente) massimizzando la qualità della user experience. Il Web Accelerator rappresenta quindi la soluzione ideale per chi vuole incrementare traffico e conversioni grazie a prestazioni elevate.

Artera, società nata nel 2002 con Data Center collocato in Svizzera, propone una formula Cloud cache che unisce performance, sicurezza, affidabilità e privacy grazie ad un hosting con caratteristiche superiori a quelle di un comune hosting condiviso.

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