
Una soluzione necessaria, che genera occupazione
Le persone impiegate nell’ecommerce sono in aumento, soprattutto nelle aziende di medie dimensioni. Presso le imprese che fatturano sopra i 5 milioni si registra invece una riduzione del numero medio rispetto allo scorso anno grazie a una maggiore efficienza dei processi. Di fatto, tutti i competitors, grandi e piccoli, non possono più prescindere da un assunto: con l’attuale crisi economica, mettere a punto una strategia di rete (e-commerce, cloud computing) è divenuta una scelta obbligata di sopravvivenza. La sezione Digital continua infatti a ottenere performance migliori rispetto alla distribuzione tradizionale. Numerose sono le opportunità offerte dai nuovi strumenti telematici, e nel contempo sta crescendo la confidenza degli utenti nei confronti dell’acquisto online.
Sguardo anche oltre i confini
Dall’altra parte, molte aziende italiane guardano anche ai mercati esteri, implementando strategie che permettano di mantenere adeguati livelli di redditività nonostante la competizione internazionale. I Paesi in cui le aziende italiane sono più presenti sono Germania, Francia e Svizzera, seguite da Spagna, Regno Unito e dagli altri Paesi dell’area nord-europea. Ma si guarda anche oltre, alle prossime frontiere dello sviluppo, ovvero il continente asiatico e l’America Latina.
Marketing docet
Le difficoltà che le società incontrano in questo percorso sono associate in parte all’esigenza di monetizzare gli investimenti marketing in un contesto a elevata complessità, in parte a fattori tecnologici e logistici. Social media e applicazioni hanno definitivamente conquistato un ruolo rilevante nella strategia di marketing e comunicazione e iniziano a essere sfruttati anche come piattaforma di vendita. I fattori ritenuti prioritari per entrare in mercati esteri sono legati all’area del marketing e alla promozione del proprio brand e dei prodotti venduti. Rilevante in particolare l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO) e una presenza più efficace sui social media. I contenitori ritenuti più efficaci sono Facebook, YouTube, Twitter e Google+, con una netta preferenza per il primo. Esempi di iniziative su questi media comprendono la creazione di concorsi, applicazioni gaming e il couponing su Facebook. Molte aziende gestiscono un canale YouTube in cui vengono pubblicati i propri spot pubblicitari, video che supportano operazioni promozionali e altri contenuti multimediali.
Il cerchio si chiude con gli apparati di logistica e spedizione della merce , che risultano aspetti essenziali in quanto incidono sulla propensione all’acquisto da parte dei clienti e sui costi da sostenere. Come una pianta rigogliosa, l’ecommerce amplia ramifica sempre più il suo spazio vitale.





