Settimana scorsa ho parlato dell’uso strategico di Pinterest come archivio organizzato e di come possa essere una grande possibilità: io mi appunto post e articoli interessanti in un luogo virtuale accessibile da qualunque postazione e, contemporaneamente, chi mi segue avrà a disposizione la mia personale selezione e rassegna stampa.
Occupandomi di social media, oltre alle boards più divertenti, fashion colorate, ho creato quindi altre boards in cui ho pinnato infografiche o immagini che linkano a post di quello specifico argomento. Troverete quindi:
- Social Media Content: post più generici, di confronto tra diversi social
- Pinterest Case Histories: link a bacheche interessanti (aziende, contest ecc)
- Pinterest Content
- Twitter Content
- Facebook Content
- Linkedin Content
- Google+ Content
- Instagram Content
- Tools / How to (in Social Media): tools per analisi e per il social media management
- Blogging: post inerenti di scrittura o a promozione dei propri blog
Confermo che in una sola settimana i numeri di followers, repins è stato consistente, segnale che questo approccio ha comunque generato interesse. Ma, potevo e posso essere più efficace? Partiamo da due assunti: 1) la maggior parte dei post che ho pinnato sono in italiano 2) in Italia non esiste ancora un uso massiccio di Pinterest. Perfetto. Allora cosa potrebbe aiutarmi a generare più traffico attorno ai pin? Cosa gestisce e attira un utente su Pinterest? Ve lo devo dire io?… le immagini! Le immagini che prima di essere link a siti esterni devono colpire, emozionare e che devono avere tutte le caratteristiche di una bella immagine… da Pinterest! Scoperto nuovamente l’acqua calda Rosa? Forse sì, ma credetemi se vi dico che su circa 100 post pinnati ho veramente riscontrato delle carenze tecniche dovute a mancanza di attenzione da parte di chi crea i contenuti perchè ancora non pensa in termini di Pinterest ma solo ad altri social e lo devo ammettere, questa riflessione vale anche per me e i miei post su #futurosemplice.
Caro blogger, il tuo post è strepitoso, io lo voglio promuovere… e quando pinno ti taggo nella descrizione… ma mi fai pinnare come si deve?!
Le difficoltà maggiori che ho riscontrato pinnando questi articoli sono state tre:
- A volte mancavano proprio le immagini
- Spesso i post non prevedevano il tasto Pin-it: era presente il tasto Pinterest che invitavava a seguire l’autore, ma non a pinnare il post. Certo, il pin-it button lo possiamo scaricare e l’operazione d’importazione su Pinterest non cambia. Ma questo è sintomatico di come Pinterest non sia ancora considerato abbastanza strategico.
- Spesso le immagini erano presenti, ma erano solo molto tecniche. Questo mi ha comunque permesso di pinnarle, ma col risultato di avere alcune bacheche con immagini tristi, poco attraenti ai fini puramente estetici/emozionali.
Dopo l’estetica dei Pin, nasce l’estetica dei Post
Chi scrive un contenuto web non può esimersi 
Che ne dite, dopo l’estetica del Pin, avete mai pensato all’estetica del post?!
Che sia un #futurosemplice allora, pieno di Post-Pin, purchè attraenti!
Rosa





