Lo storytelling: raccontare una storia diventa strategico

Lo storytelling è l’arte di raccontare una storia, utilizza la narrativa per coinvolgere l’interlocutore e trasferisce emozioni.

Non intendi le fiabe, giusto Rosa? Sì, anche! Per chi è nato negli anni ’70 come me non è difficile sorridere ricordando le mitiche fiabe sonore: al suono del campanello dovevi girare pagina e si concludevano con la stessa canzoncina. Quanto fascino c’era in quella frase “C’era una volta…“?

Ma di cosa stiamo parlando quindi? Marketing, social network, comunicazione o favole? Di tutto questo. Siamo di fronte a una vera rivoluzione in tutta Italia, ovvero la scoperta (o meglio la ri-scoperta) che dietro al racconto di una storia si nasconde la nostra memoria, la nostra cultura, il nostro vero io. All’Università di Pavia, ad esempio, lo storytelling è riconosciuto come disciplina universitaria ed è stato aperto un’osservatorio dedicato. Questo ci fa ben capire l’importanza, anche a livello accademico, di questa scelta comunicativa.

Perché raccontare una storia è importante?

Le persone cercano qualcosa che attiri la loro attenzione e faccia provare un’esperienza vera. Le persone imparano meglio quando si sentono coinvolte e ricevono meglio il messaggio che vogliamo loro trasmettere, di qualsiasi contenuto tratti, quando si sentono bene. Questo è un dato di fatto in ogni contesto e in ogni settore, compreso quello pubblicitario (che da sempre ne ha intuito la potenza).

Raccontare e ascoltare una storia significa dare un senso alla nostra esperienza. Ragioniamo insieme: noi non prendiamo forse decisioni grazie al racconto del quale facciamo parte? I comportamenti che noi abbiamo all’interno della società non possono essere descritti come narrazioni sociali? E pensiamo anche a questo: noi non consumiamo prodotti e servizi che conosciamo grazie ai racconti commerciali dei brand? Il politico, il cantante, il personaggio che seguiamo, non impariamo a conoscerlo e ad apprezzarlo anche per la sua storia? Così come dice l’osservatorio di Pavia:

“lo storytelling è parte di quelle dinamiche fondamentali che oggi sono da presidiare per poter governare la nostra contemporaneità”

Qual è il cuore pulsante di un racconto vincente?

L’autrice Nancy Lamb, tra le principali esperte, insegna che per ottenere il massimo impatto bisognerebbe far leva su tutti i 5 sensi, far leva sulle emozioni più che sull’intelletto e io sono assolutamente d’accordo. L’emozione non si cancella e aiuta a immedesimarsi nel racconto, così lo percepirai come tuo e personale. Per questo motivo è necessario non confondersi: lo storytelling non è solo considerato in un’area di racconti narrati a voce, ma stiamo parlando di come evocare ed emozionare con racconti che una persona può vivere anche grazie alla musica, a un video a delle immagini, a un profumo, a un odore o a un rumore.

Ed è così che lo storytelling abbraccia l’ADV con le campagne alle quali nel tempo siamo stati abituati (es. Dove c’è Barilla c’è casa), ma arriva a toccare il visual merchandising con le sensazioni che si vogliono provocare nell’utente durante la sua shopping experience (es. Ikea). È un ottimo modo per mantenere e trasferire la memoria di aziende e associazioni che raccontano la propria evoluzione attraverso la storia di persone o dei propri prodotti o servizi. Lo storytelling trasferisce al cliente un messaggio di sicurezza sull’esperienza e sulla qualità dell’azienda.

Di esempi ce ne sono veramente un’infinità. Ne ho selezionati tre (tra l’altro non sono nemmeno super recenti come video): il primo di OralB Italia, il secondo di Olympus, il terzo veramente simpatico è di Greenpeace e testimonia quindi come anche le associazioni no-profit possano trarre il loro vantaggio da questo modalità comunicativa. Strano rendermi conto che tra tanti ho scelto proprio tre spot che raccontano una storia grazie alla potenza della musica e delle immagini, senza l’ausilio della voce.

http://www.youtube.com/watch?v=FlumniP06YM

Io ho sempre adorato ascoltare racconti e, se penso ai miei comportamenti come consumatore, ammetto che dove c’è una storia io stessa sono più attratta: non c’è nulla da fare, se si è coinvolti si è più propensi all’acquisto. E tu, che ne pensi? Hai mai utilizzato o pensato allo storytelling per dare valore a ciò che fai? Hai qualche caso interessante o curioso da segnalarmi? Aspetto i tuoi commenti!

Che sia un #futurosemplice pieno di storie e racconti veri che creano valore.
Rosa

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